Suzuki LJ20 e Suzuki Jimny Shinsei

Suzuki Jimny: prezzo, scheda tecnica, consumi e prova su strada della versione Shinsei

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La genesi di Jimny

Bisogna tornare indietro di molti decenni, siamo agli albori degli anni ’70 quando la Suzuki si è gettata nel mondo delle 4×4 e lo ha fatto dopo aver rilevato un progetto di una Casa, la Hove Motor, che aveva realizzato una offroad lunga meno di 3 metri. I problemi finanziari di questa industria furono fondamentali per le sorti di Suzuki e delle sue piccole fuoristrada, perché da quel progetto, visto, corretto e modificato, prese il via la grande tradizione del Marchio nipponico in questo settore. Nel 1970 nasce quindi quella che è la prima vera antenata del Jimny, la Suzuki LJ10, un fuoristrada lungo meno di 3 metri, con un motore 2 tempi, bicilindrico da 25 cavalli. Raggiungeva una velocità massima di 75 km/h e aveva un cambio molto corto. Passano gli anni, giungiamo al 1972 quando esce dalle catene di produzione la Suzuki LJ20, un’evoluzione della precedente LJ10, la potenza cresce a 28 cavalli, capace di portare la vettura fino a 80 km/h di velocità massima. Ma cosa più importante, nonostante le misure ridottissime (siamo ancora al di sotto dei 3 metri) fanno la loro comparsa i sedili posteriori e soprattutto la griglia che diventa a listelli verticali, cosa rimasta immutata da allora fino ai giorni nostri. La tinta dorata della LJ20 è stata d’ispirazione per la Jimny Shinsei. Fino a quel momento le vetture Suzuki venivano commercializzate esclusivamente nel Sol Levante, ma qualcosa cambiò con la Suzuki LJ50, la prima ad essere esportata, e precisamente in Australia. Si trattava di un 4×4 completamente in lamiera, con un motore due tempi raffreddato ad aria, 3 cilindri, 539 cc di cilindrata e 26 cavalli di potenza. La serie LJ si arricchisce nel 1977 con la LJ80, che vede per la prima volta il motore evolversi in un 4 tempi, raffreddato ad acqua e con quattro cilindri. La sua potenza era di 41 cavalli e con essa inizia la commercializzazione anche in Europa. Era l’alba di una nuova era, da lì a poco Suzuki sarebbe entrata di prepotenza anche nello scenario italiano, facendolo principalmente con la SJ413, che aveva sostituito la SJ410 dell’81. Negli anni ’80 questo piccolo fuoristrada diventa un oggetto di tendenza, grazie anche alle sue dimensioni ridotte (3,4 metri di lunghezza) e alle sue forme che emanavano simpatia e robustezza allo stesso tempo. Il motore era un 4 cilindri raffreddato ad acqua e con una cilindrata di 1.3 litri. Arriviamo infine al 1998, quando arriva sul mercato la Suzuki Jimny, che ancora adesso viene venduta con le sue dovute evoluzioni. Il suo maggior punto di forza? la trazione integrale con riduttore. Ripercorrendo la storia siamo arrivati fino ad oggi, alla Jimny Shinsei, una serie evocativa che dentro di sé porta tutto il bagagliaio di esperienza acquisito da Suzuki nel corso di questi quarant’anni.

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Parole di Tommaso Giacomelli

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