A noi i limiti di velocità, al ministro Bianchi no!

A noi i limiti di velocità, al ministro Bianchi no!
da in Codice della strada, Mondo auto
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    Limite di velocità

    Sapete che c’è?, c’è che a Radio 24, il ministro dei Trasporti Bianchi, intervistato a proposito della sicurezza stradale esordisce, candidamente, con un’affermazione da far allibire i radioascoltatori:
    “Qualche volta il mio autista corre un po’, specie in città e quando si rende conto di essere in ritardo”.

    Apriti cielo, non solo dobbiamo sottostare a dei limiti di velocità che in certi tratti stradali sono ottusamente vincolanti, non solo dobbiamo sorbirci continuamente i predicozzi di questo o di quell’altro rappresentante delle Istituzioni, per giunta, stavolta, di fronte ad una delle uscite più infelici del ministro Bianchi, proviamo persino fastidio, se solo consideriamo che lo stesso è stato il paladino della proposta di ridurre a 110 orari, i limiti in autostrada, se soprattutto ricordiamo con quanta autorità il rappresentante delle Istituzioni lanciava proclami a favore del limite stesso.

    E ora con la confessione trasmessa dal ministro in diretta, sembrerebbe che i limiti imposti dalla Legge valgano solo per gli altri e mai per se stessi. Così come 30 anni fa, in tempo di austerity si imponeva a tutti di andare a piedi e ministri, sottosegretari e gente che contava, allora andavano in auto blu scorazzando in lungo e in largo e per giunta con le strade completamente svuotate del traffico di ogni giorno.

    Quando cambierà questa mentalità di borbonica memoria che fa esclamare a qualcuno il classico…. lei non sa chi sono io!

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