Acabion e mobilità, il futuro dell’auto è nei cieli

Acabion e mobilità, il futuro dell’auto è nei cieli

Acabion è un veicolo per due persone e la sicurezza è interamente affidata alla stessa tecnologia in uso alla F1, dotato di motore elettrico si preannuncia quale sviluppo tecnologico per l'auto di domani

da in Concept Car, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Che prima o poi, l’aeronautica entrasse nella costituzione dell’auto era un fatto auspicabile, così come la constatazione che un veicolo in grado di sviluppare alte velocità sfrutti un’energia ridotta della metà, rispetto ai tradizionali motori montati sulle auto, è un fatto, quanto meno, assodato.

    In una sorta di rivoluzione scientifica, che va ad aggiungersi a tutti gli altri lavori moderni volti alla costruzione di veicoli alternativi all’auto tradizionalmente intesa, si è riusciti a dimostrare, in concreto, come sia possibile, trasferire il bagaglio di conoscenze nello studio della tecnologia applicata agli aerei, direttamente sulle automobili, il risultato è un’auto di seconda generazione e il prototipo che dovrebbe incanalarci per questa strada è Acabion.

    Acabion, sintetizza, in pratica, le capacità di efficienza rapportati anche ai moderni motori diesel e benzina, dimostrando quanto possa essere maggiore la resa in fatto di prestazioni e minori i consumi rispetto ai moderni propulsori derivati da questo prototipo. Nei fatti, Acabion con un peso irrisorio, meno di 400 chilogrammi raggiunge velocità spaventose, oltre 450 orari, con la metà del carburante richiesto ad una potenziale vettura con caratteristiche sovrapponibili ma con motori tradizionali. Accelera da 280 a 450 chilometri orari in appena 10 secondi e da 0 alla massima velocità in appena 40 secondi, fatto che non sarebbe possibile neanche a vetture sofisticate di Formula Uno; infine, consuma fino a 10 volte meno di un diesel di ultima generazione e sviluppa oltre 700 cavalli di potenza.

    Acabion è un veicolo per due persone e la sicurezza è interamente affidata alla stessa tecnologia in uso alla F1, con coperture dell’intero mezzo realizzati grazie ad una struttura efficacissima anche in caso di impatto, è il frutto di un lavoro congiunto di tedeschi e giapponesi che hanno utilizzato una componentistica americana.

    Al propulsore principale viene accoppiato un motore elettrico utile per coprire piccole distanza e bassa velocità e dispone di un complesso computer di bordo in grado di determinare, sulla base del traffico localizzato nelle vicinanze del mezzo, il tipo di alimentazione e di guida da utilizzare al meglio.

    Laddove dovesse funzionare elettricamente ha emissioni inquinanti pari allo zero, in condizione di utilizzo regolare, invece, tali emissioni si abbattono di oltre il 60% rispetto ad un veicolo comune anche se di moderna concezione.

    La produzione definitiva di questo veicolo, sia pure nell’uso sperimentale, avverrà alla fine di questo mese e durerà due anni, l’azienda che lo produrrà sarà la Gerald Genta, leader nella progettazione, anche, di tecnologie futuristiche in campo aeronautico. La struttura tubulare è interamente costruita in fibra di carbonio, plexiglas e alluminio, la produzione su scala industriale di questo veicolo che oggi costa non meno di 500.000 euro, dal 2012, quando potrebbe essere diffuso nella mobilità urbana ed extraurbana, potrebbe costare al prezzo attualizzato, non più di 60.000 euro, più o meno come una macchina di lusso attuale, in una sorta di produzione, sia pure su scala industriale, che prevederà la costruzione di non più di un migliaio di veicoli all’anno, nel primo periodo di commercializzazione, finchè entrerà a regime in ambito automobilistico.

    Sicuramente altri costruttori di ogni Paese del mondo daranno il loro apporto con studi di modelli con caratteristiche similari ad Acabion che, una volta affermatosi nel mondo, stravolgerà e modificherà interamente l’espressione e il concetto della mobilità quotidiana.

    554

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Concept CarMondo auto
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI