Adiconsum: no a scorrettezze dei concessionari

Adiconsum: no a scorrettezze dei concessionari

Ciò che sta accadendo nel settore auto, sempre secondo Adiconsum, non è concepibile se si considera anche i tempi di crisi economica che stanno vivendo le famiglie italiane per le quali l’acquisto di un’auto è sempre un grosso onere a loro carico e ciò nonostante le diverse promozioni estese agli acquirenti

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    Concessionari auto

    Non ci sta Adiconsum, l’importante Associazione dei Consumatori, a restare impassibile dopo il perpetrarsi di pratiche ritenute scorrette da parte di alcuni concessionari di auto, fatto che accade, nonostante il settore auto abbia registrato un incremento delle vendite dell’8,54%, e che dovrebbe ancora di più indurre ad un rapporto più trasparente con la clientela.

    Si registrano, ha scritto Adiconsum, “furbizie dei concessionari, vessazioni economiche per chi acquista con finanziamento, optional a costi aggiuntivi non previsti, “imposti” al momento del ritiro dell’auto”, quali comportamenti scorretti delle Concessionarie Auto. “I dati resi pubblici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per Adiconsum – dichiara Paolo Landi, segretario generale – fanno sperare in una lenta ripresa della produzione, anche se i dati occupazionali vanno in controtendenza”.

    Ciò che sta accadendo nel settore auto, sempre secondo Adiconsum, non è concepibile se si considera anche i tempi di crisi economica che stanno vivendo le famiglie italiane per le quali l’acquisto di un’auto è sempre un grosso onere a loro carico e ciò nonostante le diverse promozioni estese agli acquirenti.

    “Non è più sopportabile che le famiglie che con grandi sacrifici decidono di acquistare un’auto – sostiene il segretario nazionale Pietro Giordano – subiscano vessazioni di tutti i tipi e in piena violazione delle norme di legge a tutela del consumatore”. Fra le pratiche imputate ci sono i termini di consegna incerti e il saldo del pagamento con l’avvio delle rate non appena l’auto arriva, anche se il consumatore non ne entra immediatamente in possesso.

    Per Giordano, le aziende dovrebbero riconoscere che “la fiducia del consumatore è l’unica condizione per lo sviluppo del mercato”.

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