Airbag per moto: Altroconsumo li ha testati

Airbag per moto: Altroconsumo li ha testati

A determinare l’efficacia di un dispositivo rispetto ad un altro è innanzitutto la velocità con la quale agisce la Co2 fuoriuscendo dal suo contenuto, oltre a verificare l’efficacia di un dispositivo rispetto all’altro in base ai campi di applicazione coperti

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    Airbag per moto: Altroconsumo li ha testati

    Sono giunti sul mercato i nuovi airbag per moto, si tratta di speciali protezioni gonfiabili che elevano la sicurezza stradale dei motociclisti, visto che in caso di urto o impatto con la strada speciali cariche esplosive innescano il meccanismo atto a gonfiare la protezione avvolgendo la parte anatomica del corpo del motociclista attutendone l’urto. I nuovi airbag per moto sono già in commercio e sono stati già sperimentati da Altroconsumo, che avverte che tali dispositivi, “Salvaguardano le parti vulnerabili, ma non sostituiscono le altre protezioni”.

    I risultati cui è giunto Altroconsumo sono importanti perché la nota Associazione dei Consumatori è riuscita a testare i diversi giubbotti venduti discriminando il loro campo d’azione una volta constatata la comunanza di funzionamento annessa alla pressione esercitata dalla Co2 che una volta sollecitata ad uscire a seguito di un urto va a gonfiare il giubbotto.

    A determinare l’efficacia di un dispositivo rispetto ad un altro è innanzitutto la velocità con la quale agisce la Co2 fuoriuscendo dal suo contenuto, oltre a verificare l’efficacia di un dispositivo rispetto all’altro in base ai campi di applicazione coperti, in questo modo assisteremo ad una maggiore protezione soltanto delle zone del collo, quindi è specifica per il colpo di frusta, oppure una maggiore protezione di tutta la colonna vertebrale. Quest’ultimo è risultato efficace perché sufficientemente rapido.

    Altroconsumo sottolinea il fatto che manca ancora una normativa europea di riferimento e per questo ancora non esistono airbag da moto con omologazione CE. “Uno dei limiti della norma provvisoria, cui Altroconsumo ha fatto riferimento per il suo test, sta nel fatto che prevede una valutazione soggettiva di alcune prove. Le fasi di gonfiaggio sono valutate a video da un operatore, il tempo in cui il dispositivo si gonfia e assicura una protezione è stimato analizzando una ripresa ad alta velocità. La norma, dunque, non garantisce un risultato dall’interpretazione univoca”.

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