Alfa Romeo: i 10 modelli più belli per celebrare il 107° compleanno

Guardiamo alle spalle di Alfa Romeo per apprezzare 10 modelli che hanno fatto la storia dei suoi 107 anni

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    Alfa Romeo: i 10 modelli più belli per celebrare il 107° compleanno

    Se dovessimo immaginare quali siano i brand che in Italia e nel mondo riescono a suscitare un maggiore interesse, in termini di storia così come di prodotto e background tecnico, oltre a Ferrari ci sarebbe senza ombra di dubbio Alfa Romeo. Sono passati 107 anni dalla sua fondazione il 24 Giugno del 1910 con il nome di A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), seppur già nel 1905 era attiva a Napoli come Società Italiana Automobili Darraq, poi spostatasi a Milano. In più di un secolo di storia quella che è stata un’azienda che ha visto un avvio un po’ burrascoso ed ha superato due Guerre Mondiali ha sfornato modelli iconici, che hanno saputo non solo catturare e rendere tangibili delle emozioni ma soprattutto dare un riferimento in quanto a stile.

    Noi così vogliamo andare a spulciare tra i vari modelli che hanno fatto la storia di Alfa Romeo e segnalarvi quelli che, a nostro parere, possono essere i 10 modelli più belli di Alfa Romeoper l’epoca durante la quale sono stati presentati e…oltre.

    Alfa Romeo 8C 2900

    Esemplare di Alfa Romeo 8C 2900

    Sostanzialmente la Alfa Romeo 8C 2900 – numero che richiama la cubatura del motore – è una delle auto che hanno cominciato a far sognare tutti gli automobilisti. E’ del 1939 ed è stata l’ultima della serie prodotta, conosciuta anche con il nome di Mille Miglia. Ne furono prodotte sia versioni da gara che per la circolazione su strada, con le dovute differenze in termini di qualità degli interni.

    Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este

    Esemplare di Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este

    In realtà quando si pensa alla Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este è difficile immaginare un modello ben preciso, poichè sono stati prodotti 36 esemplari e tutti con allestimenti diversi. Questo perchè era un modello prodotto artigianalmente, fatto sulle specifiche richieste del cliente. Dopo di questa, comunque, si è passati ad una produzione di tipo industriale.

    Alfa Romeo Giulietta Spider

    Esemplare di Alfa Romeo Giulietta Spider

    L’idea di una Alfa Romeo Giulietta Spider è arrivata dopo la richiesta dell’importatore Alfa Romeo negli Stati Uniti, “Hoffmann”, di una versione cabrio della Giulietta Sprint. Venne disegnata da Pininfarina con la matita di Franco Martinengo e, come ogni cabrio che si rispetti, non mancava di una qualità degli interni maggiore rispetto alla versione più sportiva. Siamo nel 1955.

    Alfa Romeo Giulia GTA

    Esemplare di Alfa Romeo Giulia GTA

    L’Alfa Romeo Giulia GTA è probabilmente una delle auto del Biscione più cattive, o almeno che infondono più adrenalina nell’occhio dell’osservtore. Era il 1965 quando venne presentata per la prima volta, con il suo motore 1.6 litri da 115 cavalli ed il suo peso di soli 745 chili, ottenuto grazie all’utilizzo di accortenze derivanti dal mondo delle competizioni, come i vetri in plexiglas.

    Alfa Romeo 33 Stradale

    Esemplare di Alfa Romeo 33 Stradale

    Di fatto la Alfa Romeo 33 Stradale era un’auto particolare, che non vide una produzione in grandi numeri. Attualmente ne sono censite solo 18 ma potrebbero esserne state prodotte poche in più. Potrebbe essere annoverata come una delle auto più belle di tutti i tempi, che ha anticipato una serie di caratteristiche aerodinamiche e di design che ancora oggi vengono richiamate a mani basse. Aveva dalla sua un motore centrale da 2 litri progettato da Giuseppe Busso, Direttore della Progettazione Meccanica, e sviluppava 230 cavalli nella versione stradale e 270 in quella da competizione.

    Alfa Romeo Montreal

    Esemplare di Alfa Romeo Montreal

    Facciamo un salto direttamente al 1970 e chiamiamo in causa la Alfa Romeo Montreal. Anche questa, come la maggioranza delle auto prodotto nella storia del brand Alfa Romeo, è un’auto dalla caratterizzazione sportiva, che doveva farsi notare su strada e non solo. Sostanzialmente era un’auto destinata a restare un semplice esercizio di stile più che arrivare ad una produzione effettiva in serie, ma l’interesse suscitato in Nordamerica semplicemente ne giustificò la produzione. Venne così presentata nel 1970 al Salone dell’Automobile di Ginevra, anche se il modello di serie subì qualche modifica per adattare il motore e le sospensioni adatta all’utilizzo stradale.

    Alfa Romeo SZ

    Esemplare di Alfa Romeo SZ

    La storia di Alfa Romeo è costellata di collaborazioni importanti. Una di queste, per giunta mantenuta anche per un certo periodo di tempo, è con Zagato, carrozzeria che operava nella zona di Milano. Dalla collaborazione tra queste due realtà nacque l’Alfa Romeo SZ – sigla che, per esteso, sarebbe Sprint Zagato – in un numero di modelli limitato a quota 1036, tutti venduti con la colorazione rossa. L’unica eccezione fu quella consegnata allo stesso Andrea Zagato, che la ebbe in colorazione nera.

    L’estetica era volutamente di rottura, che non richiamava molto delle Alfa Romeo viste fino a quel momento e che cercava di ottenere anche un beneficio aerodinamico in termini di deportanza. Il motore era il 3 litri Busso con potenza portata a 210 cavalli ed è stata l’ultima Alfa Romeo costruita a trazione posteriore prima di un lungo periodo che ha visto la produzione esclusivamente di auto a trazione anteriore.

    Alfa Romeo 8C Competizione

    Esemplare di Alfa Romeo 8C Competizione

    Durante la prima decade degli anni 2000 venne rispolverata la sigla 8C, della quale si è fregiata l’Alfa Romeo 8C Competizione, supercar che ha richiamato in auge anche la trazione posteriore. La Gran Turismo italiana è stata universalmente riconosciuta come capolavoro di design e prodotta in 1.000 esemplari, 500 in versione coupè e 500 in versione spider. Sotto al cofano un motore V8 da 4.7 litri e 450 cavalli.

    Alfa Romeo 4C

    Esemplare di Alfa Romeo 4C

    La Alfa Romeo 4C ha richiamato in auge quelle che sono le linee della 8C Competizione, ma offrendo dimensioni più contenute e potenza inferiore. E’ stata una proposta voluta per offrire un’auto da sfruttare durante i track days o le passeggiate domenicali, con un telaio in carbonio costruito dalla Adler ed il motore 1750 TBi da 240 cavalli visto per la prima volta sulla Giulietta Quadrifoglio Verde.

    Alfa Romeo Giulia

    Esemplare di Alfa Romeo Giulia

    Siamo praticamente nel contemporaneo, con una delle ultime arrivate di casa Alfa Romeo: Alfa Romeo Giulia. Riprende i fasti di un tempo ed è stato un modello di grande svolta, che ha visto il brand tornare a competere nel settore delle berline premium. La sfida aperta è nei confronti dei tedeschi, anche con la versione Quadrifoglio da 510 cavalli: merito dei particolari i carbonio, dell’aerodinamica attiva e dello schema sospensioni Alfalink, direttamente sviluppato su questo modello.