Alfasud, ad ottobre a Parigi?

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Foto: nuova alfasud ok

Sono passati ben 23 anni, da quando l’Alfa Romeo, decise di mandare in pensione l’Alfasud, ingloriosamente sostituita dall’Arna, a suo tempo, realizzata in una sorta di accordo con la Nissan e dal risultato, per lo meno, sconcertante, tanto da convincere la Casa di Arese, a toglierla dopo qualche anno, come abbiamo già parlato.Il segmento B, quello, appunto, dell’Alfasud, rimase vuoto e, nonostante l’avvento della 33, il “buco” generato dalla perdita dell’Alfasud, non è mai stato colmato.

Adesso, sembra sempre più vicina la probabilità che si compia il… miracolo; una nuova Alfasud che verrà presentata al Salone dell’auto di Parigi, nel mese di ottobre prossimo, che dovrebbe sfruttare il pianale della Fiat Grande Punto. Una trazione anteriore dal nuovissimo design mediato dalla 159 e dalla Brera Coupè, ma con una forte personalità, al punto da rinverdire i fasti Alfa Romeo, anche per quel segmento di appartenenza.

L’alimentazione sarà sia a benzina, sia diesel, in quest’ultimo caso, sfruttando le potenzialità dell’ottimo JTD, fermi ancora i dubbi sulla commercializzazione e sul nome da dargli che, presumibilmente, potrebbe non essere più quello noto come Alfasud, anche perché, nonostante il successo che ebbe questo modello, visse troppe alterne vicende, non ultimo, il passaggio della Casa di Arese alla Fiat e non si può certo non ricordare come quegli ultimi momenti dell’azienda milanese furono contraddistinti da vicende non del tutto tranquille. Anche l’Alfasud, durante la sua lunga carriera, visse momenti difficili, la ruggine, i problemi di tenuta, l’approssimazione del montaggio, segnarono, a volte, l’incerto cammino di quest’auto, tanto da gettare ombre sul suo passato, tanto lunghe che, riproponendola con lo stesso nome, si correrebbe il rischio di far torto all’eventuale nuova proposta Alfa Romeo, che invece, sicuramente sarà, perfettamente in linea, con la nuova produzione della Casa italiana.

Dom 02/04/2006 da Giuliano

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Alessandro 3 aprile 2006 16:51
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non sarebbe affatto male…cambierei solo il nome che non è proprio evocativo al massimo…

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FRANCESCO da Verona 1 ottobre 2007 19:53
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sono d’accordo anch’io per cambiare il nome. guardando la foto comunque consiglio vivamente ad alfa romeo di non montare di serie quei cerchioni con quel disegno così pacchiano che penalizzano l’ estetica di tutta l’ auto. speriamo poi in una finitura adeguata, non come quella della 147, che, a parte la qualità dei rivestimenti dei sedili, presenta una plancia dal disegno e dai materiali che lasciano piuttosto a desiderare…

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Jose Augusto Castro Marques de Carvalho - PORTUGAL 6 ottobre 2007 17:42
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Eu sou um ALFISTA NATO possuo 1 ALFA 2000′
Berlina 1973 1 ALFA 33 1 ALFA 156.
Cresci vendo meu PAI tendo ALFAS.
fico muito feliz por ver a ALFA a crescer ea melhorar a sua gama.
ALFA ROMEO sempre AVANTE ALFA.

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Armando 14 febbraio 2008 12:49
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se dovesse essere cosi’ come da foto sono convinto che riscuotera’ successo, anzi saro’ il primo a comprarla, da buon alfista. ho utilizzato l’ultima 159 1.8 a benzina, ricordo di avere letto su una rivista, non ricordo quale, che era previsto un alleggerimento della vettura di ben 250kg utilizzando parti meccaniche e di carrozzeria in alluminio, cosa che sin’ora non e’ stato fatto.Peccato perche’ a fronte di un ottima guidabilita’ e comfort alla fine risulta essere abbastanza lenta e bisogna utilizzare frequentemente il cambio di velocita’ per ottenere uno spunto in piu’ e oltretutto una grossa pecca a mio avviso,la mancanza della 6a marcia. vedremo con la juonior o alfasud..speriamo bene!

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Nazzareno Nuzzolo 16 febbraio 2008 19:11
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Sono un vecchio alfista e questa nuova Alfa si presenta bene però… quei cerchi sono quantomeno orribili. Spero proprio che le motorizzazioni e i pianali siano all’altezza del marchio e non i “soliti” Fiat. Sono un romantico dell’Alfa Romeo,… d’altronde la mie prime auto sono state una Giulietta del 1957, una Giulietta TI del 1963 e una favolosa Giulia Super del 1965. A queste ne sono seguite altre sette fino alla svolta. Credo che questa nuova Alfa, speriamo con nome diverso, possa farmi riavvicinare a quel marchio “tanto amato”.

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Ale 23 marzo 2008 22:17
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alfa sempre

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