Motor Show Bologna 2016

Alpine Vision: rinasce un mito, dal 2017 in tutta Europa. Motore e prestazioni [FOTO]

Alpine Vision: rinasce un mito, dal 2017 in tutta Europa. Motore e prestazioni [FOTO]
da in Auto 2016, Auto nuove, Auto sportive
Ultimo aggiornamento: Martedì 16/02/2016 18:14

    Si chiama Alpine Vision ed è apparsa nelle foto ufficiali in anteprima assoluta rispetto a quella che sarà la sua presentazione ufficiale al pubblico. Lo scenario scelto per gli scatti esclusivi è stato il tratto del celebre rally di Monte-Carlo e le curve di Col de Turini. La commercializzazione partirà però solamente nel 2017 ed in un primo momento sbarcherà nei mercati europei per concedersi poi col tempo anche a tutto il resto del mondo. La produzione è invece affidata allo stabilimento di Dieppe, in terra madre francese. La Vision riporta in auge lo storico marchio che negli anni Settanta correva nei rally con la A110. Quel concetto si è evoluto, conservando il design originale dell’epoca ed è stato anticipato in occasione dell’ultima 24 ore di Le Mans da un concept, Alpine Celebration, buono per dare indicazioni concrete sulle linee che ha ora il modello di serie.

    Antony Villain, Direttore del Design del brand, dichiara: «La show-car Alpine Vision imposta in chiave moderna lo scenario di riferimento di un’auto sportiva esclusiva, firmata Alpine, dove s’incontrano la sportività nata dalla competizione, il know-how e il tocco francese che valorizza i singoli dettagli. Alpine Vision si rivolge agli appassionati e agli amanti del design. Il design del nostro futuro modello di serie si avvicina all’80%.». Secondo Laurent Negroni, Designer Interni della Show-car Alpine Vision…«Alpine Vision esplora il campo della sportività con tutti i marker associati all’automobile sportiva “alla francese”. È un oggetto di seduzione, di sensazioni. È un’auto che procura un intenso piacere di guida, in particolar modo su strade sinuose. Un bolide dalle linee intramontabili e dal carattere esclusivo. Abbiamo tuttavia cercato di conferirle un altro ingrediente essenziale: l’eleganza, che traspare ovunque, dallo stile, dalle materie, dall’atmosfera a bordo e dall’attenzione dedicata ai minimi dettagli». Bernard Ollivier, CEO della Société des Automobiles Alpine: «Costruire una discendenza per la marca Alpine, lanciata nel 1955 da Jean Rédélé, implica una grande emozione e molte responsabilità. Per tutti i team che vi partecipano rappresenta una grande opportunità e un’avventura senza eguali. Alpine è l’incarnazione della performance e del più puro piacere di guida». Eric Reymann, Direttore Planning Prodotto Alpine: «Con Alpine, l’obiettivo è soddisfare una clientela che cerca sensazioni di guida di alto livello, in un design valorizzante e un ambiente elegante. La clientela mirata è particolarmente attenta alla storia e alla cultura delle marche. Alpine proporrà un’alternativa unica e legittima rispetto ai desideri di questo pubblico.» Arnaud Delebecque, Direttore della Gamma Commerciale Alpine: «Al termine dell’anno 2016, sveleremo l’automobile sportiva di serie firmata dalla “A con la freccia”. La commercializzazione della ‘berlinette del 21° secolo’ inizierà progressivamente nel secondo trimestre 2017, per estendersi ai cinque continenti. Siamo impazienti». André Desaubry, Presidente dell’Association des Anciens d’Alpine: «Alpine è la vita per me. Assistere oggi al ritorno di Alpine mi rende molto felice. Ritengo che la nostra associazione e i club Alpine del mondo intero abbiano un po’ di merito in questa rinascita entusiasmante». Jean Vinatier, Ex pilota Alpine: «Con un’Alpine sulle Alpi, mi sento come se fossi seduto in poltrona nel mio giardino. Con la Berlinette ho vinto la Coppa d’Oro delle Alpi, che premiava il pilota vincitore con tre Coppe delle Alpi consecutive, e grazie a questo prezioso riconoscimento, ho raggiunto Iann Appleyard e Stirling Moss. Alpine è la sintesi dell’intenso piacere di pilotare e dei successi». Charles Gordon-Lennox, Earl of March and Kinrara DL: «La rinascita di Alpine è la promessa di una scelta rinnovata ed entusiasmante in materia di auto sportive agili e leggere. L’anno scorso ho avuto il privilegio di aprire il 23° Festival of Speed al volante di una Alpine Célébration. Da allora, aspetto con impazienza di scoprire l’auto di serie e, ben presto, di vedere molte Alpine sfrecciare sul pendio di Goodwood». Kazunori Yamauchi, Presidente di Polyphony Digital Creatore del gioco di simulazione automobilistica Gran Turismo: «Da giovane, le Alpine popolavano i miei sogni, tuttora è ancora così. Oggi, il sogno non è mai stato così vicino, così tangibile».

    La Nuova Alpine Vision si presenta con una carrozzeria da coupé supersportiva, bassa e filante, con linee decise come dimostra il cofano motore bombato che fa primeggiare all’anteriore due fanali rotondi, si denotano poi le fiancate incavate, i parafanghi posteriori marcati ed una coda affusolata che fa campeggiare dei gruppi ottici orizzontali. Un altro elemento che certo non passa inosservato è il design studiato per i cerchi diamantati che fanno percepire velocità, sportività ed eleganza al tempo stesso. Ci sono delle prese d’aria sui finestrini laterali posteriori, utili a favorire il raffreddamento del motore collocato in posizione centrale posteriore.

    Dentro troviamo un abitacolo sportivissimo che mette in evidenza soprattutto l’originale integrazione tra schermo dell’infotainment e un cronografo sulla destra, in aggiunta ad una leva rossa che spunta sulla sinistra e potrebbe essere l’alloggiamento della chiave. Molto belli anche gli interruttori di ispirazione aeronautica poco più in basso e le ghiere del climatizzatore, con display centrale. Si nota anche un tunnel con i pulsanti per le varie modalità del cambio, che sfoggia le palette dietro al volante, un bel tre razze con logo Alpine al centro. Gli altri suggestivi elementi della Vison sono la che troviamo in scena nella sellerie, microfibre e componentistica in alluminio e carbonio. Il quadro strumenti è affidato ad uno schermo TFT personalizzabile e con visiera in carbonio. Il volante è a tre razze e concepito in alluminio con una spessa corona in pelle nera, dietro troviamo le palette del cambio automatico ed un evocativo pulsante “Sport”.

    Renault Alpine A120 interni

    E’ motorizzata da un quattro cilindri turbo 1.8 litri, declinato in due diversi livelli di potenza, 250 e 300 cavalli, seppur in un secondo momento la variante più prestazionale. E’ l’unità 1.6 litri di Renault Sport, modificata per incrementare la cubatura e sarà abbinata a un cambio EDC doppia frizione. Le sue prestazioni parlano di uno scatto da 0 a 100 chilometri orari realizzato in meno di quattro secondi e mezzo grazie ad una massa contenuta intorno ai 1.200 kg, per un rapporto peso potenza di alto livello.

    Questa dovrebbe essere la volta buona, per la Renault Alpine. Dopo continui rinvii e la rottura della partnership con Caterham, i francesi hanno svelato a Le Mans un concept celebrativo dei 60 anni del marchio, Alpine Celebration. La roadmap si conferma grossomodo quella inizialmente impostata, sin dai tempi dell’accordo con Caterham. Fortemente diverso sarà, però, lo stile. Richiama fedelmente le linee della Berlinetta A110 anni Settanta, recentemente reinterpretata da Viotti con la Willys al Motor Show di Bologna 2014.

    Quale migliore modo per celebrare un compleanno che la cornice di Le Mans? Renault ha festeggiato i 60 anni dall’uscita della prima berlinetta Alpine, nel 1955, presentando un concept celebrativo quasi a ridosso della partenza della 24 ore di Le Mans 2015. Si chiama AS1, cioè Alpine Sport 1.

    Renault Alpine LMP2

    La marca Alpine venne fondata nel 1955 a Dieppe, in Alta Normandia, da Jean Rédélé, ex pilota e all’epoca concessionario Renault. Rédélé aveva vinto la Mille Miglia del 1952 nella classe 750 a bordo di una Renault 4CV. Vinse successivamente diverse gare su percorsi alpini. Da qui il nome Alpine per la sua creatura. Il primo modello fu la Alpine A106. Nel 1962 venne lanciata appunto la A110, una berlinetta sportiva a motore posteriore e telaio in vetroresina. Nata per correre, nella sua lunga vita (fu prodotta fino al 1977) ottenne successi nei rally di tutto il mondo. Nel 1965 la Renault entrò nell’azionariato dell’Alpine, acquisendone la maggioranza nel 1973 ed incorporandola nel 1978, quando Rédélé si ritirò dall’azienda. Da Allora i modelli esclusivamente Alpine cominciarono a diradarsi; il marchio venne usato soprattutto per affiancare le vetture più sportive della casa madre. Nel 1995 il marchio Alpine sparì del tutto, fino al 2012, quando al Gran Premio di Montecarlo di Formula 1 venne presentata la A110-50, insieme all’annuncio del ritorno alla produzione in serie per il 2016. Nel 2013 c’è stato anche il ritorno alle competizioni, questa volta endurance, con una classe LMP2 alla 24 ore di Le Mans e al campionato European Le Mans Series.

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