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App per chiamare taxi: fusione imminente tra Mytaxi e Hailo

App per chiamare taxi: fusione imminente tra Mytaxi e Hailo
da in Mondo auto
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    App per chiamare taxi: fusione imminente tra Mytaxi e Hailo

    E’ sempre più attiva la convergenza tra costruttori automobilistici servizi di trasporto pubblico a chiamata via app per smartphone, siano questi taxi o noleggio con conducente. E’ notizia di questi giorni la fusione per acquisizione tra Mytaxi e Hailo che darà vita alla maggiore azienda europea del settore.

    Mytaxi è una società del gruppo Daimler, a cui fa capo Mercedes-Benz. E’ attiva in Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia. Al termine dell’operazione avrà acquisito il 60% di Hailo; quest’ultima agisce sui mercati di Regno Unito, Irlanda e Spagna. La nuova società manterrà il nome di Mytaxi e avrà sede ad Amburgo.

    Il funzionamento del servizio Mytaxi è analogo a quello di Uber con la sostanziale differenza che in questo caso si chiamano dei tradizionali taxi. Il pagamento della corsa è anticipato, sempre attraverso l’app.

    I taxi portano sulla fiancata il logo del servizio.

    La strategia di Daimler segue da vicino le operazioni compiute da altri costruttori: Volkswagen ha avviato una partnership con l’americana Gett; Toyota ha firmato un accordo con Uber; General Motors ha investito nella società Lyft. Inoltre Daimler si sta espandendo ulteriormente nel settore dei servizi di trasporto temporaneo. Pochi giorni fa ha infatti completato l’acquisizione della start-up americana Flightcar: questa compagnia è stata fondata nel 2012; gestisce un servizio di noleggio auto per le vacanze, la cui partenza e destinazione è un aeroporto.

    Sembra affermarsi tra le case automobilistiche la tendenza a spostare sempre di più il business dalla vendita di veicoli a privati verso la vendita ad operatori di servizi di trasporto pubblico individuale e le varie forme di noleggio; servizi nei quali le case stesse hanno partecipazioni più o meno ampie. Secondo molti analisti nelle grandi città si andrà sempre più verso la rinuncia al possesso dell’auto, preferendo pagare per l’uso temporaneo. Quanto queste previsioni siano attendibili, sarà solo il tempo a dirlo.

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