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Assicurazione auto: la concorrenza c’è

Assicurazione auto: la concorrenza c’è
da in Auto nuove
Ultimo aggiornamento:

    Assicurazione auto

    Stamattina, la delegazione del Fondo Monetario Internazionale, in Italia nell’ambito delle consultazioni periodiche sullo stato dell’economia, ha visitato l’ANIA, dove è stata ricevuta dalla delegazione guidata dal Direttore Generale, Giampaolo Galli. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati alcuni aspetti della Legge Finanziaria per il 2007, la riforma della previdenza complementare, il processo di riforma strutturale dell’economia italiana, come ben ci informa Help Consumatori.

    In particolare, l’ANIA ha espresso apprezzamento per l’anticipo della previdenza integrativa e ha discusso i problemi operativi e procedurali che vanno risolti rapidamente, affinché sia garantita la parità concorrenziale tra le diverse forme di previdenza complementare (fondi chiusi, fondi aperti, polizze di assicurazione).

    Pur condividendo l’obiettivo di fondo di aumentare la concorrenza nell’economia italiana, l’ANIA ha spiegato i motivi per i quali l’articolo del decreto Bersani che riguarda le assicurazioni (che vieta la clausola di esclusiva tra le imprese di assicurazione e gli agenti nel ramo rc auto) possa risultare controproducente rispetto agli obiettivi di aumentare la concorrenza e di ridurre i costi del sistema di assicurazione obbligatorio.
    L’associazione delle imprese assicurative ritiene che “la concorrenza nel settore dell’Rc Auto esiste e le differenze di prezzo nelle stesse zone sono significative. Il problema – ha sottolineato Vittorio Verdone, responsabile auto dell’Ania ai microfoni di Radiouno – è l’informazione.

    Gli strumenti per saperne di più esistono, ma bisogna saperli sfruttare. Riguardo all’indennizzo diretto, che diventerà obbligatorio a partire da inizio 2007, il direttore auto dell’associazione delle compagnie ha precisato che l’eventuale conseguente diminuzione delle tariffe è qualcosa che “verificheremo nel medio periodo”. Ad accusare ancora una volta le imprese assicuratrici per l’elevato livello delle tariffe è stata l’Adusbef, intervenuta alla Radio: “Mi auguro – ha detto il presidente Elio Lannutti – che il governo metta fine alle protervie delle imprese”.

    Un aiuto potrebbe comunque arrivare, secondo Lannutti, dall’indennizzo diretto: una volta entrato in vigore il nuovo meccanismo, le compagnie saranno infatti spinte a “coccolare i loro assicurati”.

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