Assicurazione auto: troppi “colpi di frusta”

Ci si auspica un intervento volto ad un maggior controllo dei diversi sinistri automobilistici da parte delle stesse compagnie e delle stesse Associazioni dei Consumatori, un indagine approfondita auspicata anche da Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore

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    colpo di frusta

    Da un lato disponiamo oggi di auto quanto più perfezionate possibile in ambito alla sicurezza stradale, con poggiatesta attivi, airbag e via di seguito, dall?altro assistiamo ad un numero abnorme di denunce da parte di tanti, troppi assicurati, pronti a sostenere che anche dietro a modestissimi sinistri per lo più da città, con danni ai mezzi subiti davvero risibili, ci sia un danno al rachide cervicale di proporzioni tali da mettere in piedi tutto un contenzioso con la Compagnia di Assicurazione.

    Parliamo del ?colpo di frusta?, una situazione troppe volte incompatibile con il sinistro causato o di cui si resta vittime e che trova riscontro solo dopo l?accordo di troppi medici compiacenti e assicurati poco corretti. Non si può neanche dire che tale andazzo pesi solo sulle Compagnie per il semplice motivo che al crescere di queste denunce gli assicuratori prima o poi rispondono con un aumento delle tariffe anche a carico di quegli assicurati, la maggioranza, che non ricorre a questi disonesti mezzucci.

    Ci si auspica un intervento volto ad un maggior controllo dei diversi sinistri automobilistici da parte delle stesse compagnie e delle stesse Associazioni dei Consumatori, un indagine approfondita auspicata anche da Giovanni D?Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore il quale sostiene l?esigenza di svolgere indagini dal punto di vista medico legale per la verifica dei reali danni afferenti ai sinistri e scongiurare che dietro il ? colpo di frusta? non ci sia qualcuno che lucri senza averne titolo per farlo.