Assicurazioni auto: prezzi maggiorati per cittadini romeni

Compagnie di assicurazioni "razziste"

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    assicurazioni auto

    Cos’è, razzismo serpeggiante o evidente disagio da parte dei cittadini comunitari, quali di fatto sono da qualche anno i romeni che vivano in Italia, che di fronte alla necessità di assicurare una loro auto si trovano di fronte a preventivi sicuramente più cari rispetto ai loro ?colleghi? italiani? Insomma, pare entrare di diritto una nuova voce all’interno dei contratti assicurativi; si chiama ?rischio nazionalità? e fa eccome la differenza, perchè per un assicurato francese, tedesco che viva in Italia è una cosa, ma per un romeno, a quanto pare la situazione è ben altra, costi della Rc Auto di gran lunga maggiorata rispetto a quella tradizionale.

    C’è chi ha fatto una prova online per verificare tutto ciò, ha chiesto ad una Compagnia su Internet di assicurare un’auto seguendo un profilo di un assicurando di sesso maschile aventi certe caratteristiche, col risultato che, se questi era italiano il costo del premio assicurativo sarebbe stato di 1.962,58 euro, che lievitavano a 2.257,50 euro se la provenienza dell’assicurato fosse stata romena. Prima chiamata in causa nell’ambito delle Compagnie di assicurazione la Carige, relativamente alla sezione ramo danni.

    Ma la stessa cosa accade anche con la Zurich Connect dove ad un italiano la polizza per una nuova Fiat 500 costerebbe 1.040 euro che diventano 1.251,14 per un cittadino romeno aventi stesse caratteristiche e stessa auto dell’italiano, che diventano 1.040,76 se il cittadino fosse uno statunitense e 1.251,14 se marocchino.

    Non tutte le assicurazioni, però, applicano tariffe differenziate. Anche in questo caso basta chiedere dei preventivi, prima come italiani, poi come romeni. La Genialloyd e la Milano Assicurazioni (gruppo Fondiaria Sai), per esempio, non fanno distinzioni in base alla nazionalità.

    Bocche cucite all’ISVAP, più o meno come avviene all’Ania, dove si cerca di sorvolare sul problema, annunciando mancate competenze sull’argomento, resta da interpellare le Associazioni dei Consumatori che affermano come “In base alla liberalizzazione del ’94 – sostiene Ivano Daelli di Altroconsumo – ogni compagnia ha diritto di applicare proprie tariffe, depositandole all’Isvap. La compagnia dunque può anche tariffare in modo diverso in base a una nazionalità, considerandola a maggior rischio. Il cliente deve allora affidarsi alla libera concorrenza”.

    Di “grave diseguaglianza” parla invece l’avvocato Marco Paggi dell’Asgi (Associazione di studi giuridici sull’immigrazione), perché “l’articolo 43 del Testo unico sull’immigrazione considera discriminatorio l’accesso differenziato a un servizio, in base alla semplice nazionalità del richiedente”. Annuncia battaglia, infine, Eugen Terteleac, presidente dell’Associazione romeni in Italia, contro quella che chiama “una palese diseguaglianza”.