Audi TT, cade si rialza e… vince

Audi TT, cade si rialza e… vince
da in Audi, Audi TT, Concept Car
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    Già dal primo esordio, ha dovuto cedere il passo. La prima versione della Audi TT, dovette arrendersi a Porsche Boxter e Mercedes SLK, non riuscendo a contrastare la concorrenza delle due rivali connazionali. Percorso ad ostacoli, dunque, per la prima versione, coupè, della Casa degli Anelli. Dalla sua, però, la riuscita di un modello che è andato al di là delle aspettative di consenso da parte degli utenti. Accolta con entusiasmo dai più, proprio per quel design tanto rivoluzionario, scivola, rovinosamente, sui contenuti, la TT, denigrata da parte della stampa e dagli addetti ai lavori per aver riscontrato, nell’ auto, dei difetti congeniti, per molti versi insormontabili.

    Motori poco vivaci, abitabilità inadeguata per un’ auto di quelle proporzioni e, grave tallone d’ Achille, sicurezza totale, alquanto discutibile, le critiche piovute sulla vettura.
    Brutta eredità per un’ auto che si affaccia alla vita. Pessimo biglietto da visita per la nuova coupè che, a meno di ripensamenti dell’ ultima ora, dovrebbe tagliare i nastri di partenza, intorno al mese di giugno, luglio del 2006, cui si affiancherà, fra circa un anno, una versione roadester.

    La TT, vuol rifarsi una verginità perduta ancor prima di nascere
    C’è grande fermento in Casa Audi, superare gli ostacoli di cui si parlava è arduo e molto impegnativo per coloro che stanno lavorando al progetto finale, ma la meticolosità tedesca, ne siamo certi, avrà il sopravvento sugli errori giovanili. Innanzitutto, a scanso di brutte sorprese, meglio utilizzare una tecnica collaudata, puntando sul pianale, ben conosciuto, della Wolkswagen Golf, non foss’ altro perché, della media tedesca, in oltre trent’ anni di produzione, tutto s’è potuto dire, meno che non fosse stabile. Poi, il lavoro che si sta compiendo per mettere a punto la prima TT, sarà quello di creare una robusta, ma leggera, carrozzeria in alluminio, uno spoiler in grado di ritrarsi, a seconda della velocità di marcia della vettura, compresa l’ adozione di due minigonne per incollare e, stavolta è proprio il caso di sperarlo, l’auto all’ asfalto.

    In tutte le versioni il ricorso alla trazione integrale è d’ obbligo, del resto è una caratteristica, quest’ ultima, ripresa in tutta la produzione più recente dell’ AUDI. Le motorizzazioni, prossime venture, sono molte, si va dal 3.2 VR6, capace di sviluppare i suoi 250 CV fino alle versioni TTS e TTRS. I cavalli, in quest’ ultimo caso, andranno da 300 fino a 350. Prevista una versione turbo diesel da 1.8 e un’ altra da 2.0, rispettivamente di 150 CV e 160 CV .

    Ma non fate fretta ai progettisti della Casa, mai, come stavolta, la calma è la virtù dei forti, i tecnici AUDI se la prenderanno un po’ comoda, soprattutto con queste ultime versioni, il cui lancio, potrebbe slittare anche nel periodo compreso fra la fine del 2007 e l’ inizio del 2008.

    Un occhio attento agli interni
    Viste le critiche ricevute, rivoluzionare gli interni era l’ imperativo categorico per la Casa tedesca. Spazi “ umani “ anche per i sedili posteriori, non certo per i watussi, però. Abitabilità migliorata anche per il guidatore e per il passeggero anteriore, anche nella versione roadster che monta due soli posti secchi. Completata, al meglio, la dotazione di bordo. Telefono integrato con Bluetooth, navigatore satellitare, impianto di climatizzazione di ultimissima generazione, le prime soluzioni innovative che ritroveremo in AUDI TT.

    Non facciamoci preconcetti, la cura messa dal produttore, sarà tale, con l’ ultima versione, dell’ Audi TT, da metterla in condizione di superare tutti i problemi iniziali, pur di farla tornare agli allori che il pubblico è pronto a tributarle.

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