Autostrade: gli aumenti, una vergogna!

Autostrade: gli aumenti, una vergogna!

Spiace anche constatare che il ministro dell’economia Tremonti, che fino adesso ha sempre dimostrato un certo buonsenso nel fronteggiare la crisi, abbia concesso alle Società autostradale un aumento del 2,4%, per Autostrade per l’Italia, che sarebbe nulla se fosse limitato a questo, appare spudorato invece l’aumento dei pedaggi ottenuto nel tratto autostradale Torino-Milano giunto a ben il 20%

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    L’Italia è una delle poche, se non l’unica nazione del mondo, che per certi servizi non usufruisce dell’unico vantaggio che deriva dalla crisi economica; la deflazione.

    Si intende per deflazione infatti la circostanza che si viene a creare in tempi di recessione, stante il fatto che a seguito dell’abbassamento della domanda da parte del mercato per certi beni e servizi, questi sono proposti a prezzi sicuramente più bassi e, se nel nostro Paese, dalla benzina, ai beni di consumo, semidurevoli e durevoli si è assistito ad un abbassamento dei prezzi, basta vedere il costo delle auto sicuramente più basso, grazie alle promozioni incessanti da parte dei costruttori, a sorpresa si assiste invece, in un grave momento di crisi economica, all’aumento delle tariffe autostradali.

    Spiace anche constatare che il ministro dell’economia Tremonti, che fino adesso ha sempre dimostrato un certo buonsenso nel fronteggiare la crisi, abbia concesso alle Società autostradale un aumento del 2,4%, per Autostrade per l’Italia, che sarebbe nulla se fosse limitato a questo, appare spudorato invece l’aumento dei pedaggi ottenuto nel tratto autostradale Torino-Milano giunto a ben il 20%; nel complesso dunque l’aumento medio è stato del 3,5%, ben oltre il tasso di inflazione.

    La constatazione di quanto avvenuto non solo ci indigna, stante la situazione economica del Paese, ma ci preoccupa oltremodo in vista del fatto che l’Italia è una delle poche Nazioni europee dove il traffico delle merci avviene per lo più su gomma e si capisce bene l’effetto che tale aumento determinerà sui consumi degli italiani, per’altro sempre più risicati, con la conseguenza che il semplice fatto di aver autorizzato detti rialzi dei costi comporteranno un aggravio anche per chi non prende mai un’autostrada di almeno 60 euro all’anno, con un incremento sul tasso dell’inflazione, solo per questa voce di spesa, pari allo 0,20% .

    Federconsumatori ed Adusbef dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti non si fermeranno alla sola indignazione ma faranno, su questi aumenti, ricorso al TAR.

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