Auto ad aria compressa 2016: come funziona, prezzo e modelli [FOTO e VIDEO]

Auto ad aria compressa 2016: come funziona, prezzo e modelli [FOTO e VIDEO]
da in Auto nuove, Curiosità Auto
Ultimo aggiornamento: Giovedì 21/01/2016 11:13

    Auto ad aria compressa: Tata AirPod

    Le Automobili ad aria compressa risultano ad oggi un’alternativa ancora lontana dalla perfetta efficienza per poter contrastare sul mercato le vecchie auto a combustione interna o il nuovo che avanza cioè l’auto elettrica. Molti si sono dibattuti se effettivamente la strada per la realizzazione di automobili con propulsori ad aria compressa sia percorribile o meno, e se costituisca effettivamente un’alternativa alle tipologie di motori presenti oggi. Si sono formate due correnti di pensiero, la prima vede protagonisti coloro che ritengono l’aria compressa il motore del futuro, sostenendo che al momento non si sono fatti grossi passi avanti nello sviluppo di questa tecnologia a causa dell’opposizione delle grandi industrie produttrici di veicoli e delle multinazionali che vivono grazie al petrolio, le quali non vogliono rinunciare alla loro leadership, potenzialmente minacciate da queste tecnologie alternative. La seconda corrente di pensiero invece è composta da coloro che sostengono che i motori ad aria compressa comportano delle grandi difficoltà nello sviluppo, perché i costi per lo sviluppo sono molto elevati e i prototipi che si sono visti fino ad adesso non sono risultati all’altezza, specialmente per motivi di sicurezza.

    Caratteristiche motori ad aria compressa

    Motore ad aria compressa

    Questa tipologia di motore compie un lavoro meccanico sfruttando l’espansione dell’aria compressa. Questi propulsori sono in grado di convertire l’aria compressa in un lavoro meccanico attraverso il movimento lineare e rotativo. Il meccanismo è tale che quando l’aria compressa esce dai suoi serbatoi a pressione elevata, lo spostamento provocato è infine in grado di muovere un pistone o una turbina collegata ad un albero motore. Il lato positivo, specialmente al giorno d’oggi, è che questo tipo di motore è ad emissioni zero, un vero toccasana per l’ambiente, quindi totalmente non inquinante. D’altro canto la realizzazione per un motore ad aria compressa davvero efficiente si scontra con le difficoltà del genere. Infatti uno dei limiti riscontrabili sta nella densità energetica immagazzinabile. Di che cosa si tratta? Semplice, per avere una potenza quanto meno accettabile, queste automobili dovrebbero essere dotate di bombole enormi. Per comprimere l’aria c’è bisogno di tanta energia da immagazzinare nelle suddette bombole. Per convertire però l’aria compressa in energia meccanica avvengono però delle grosse perdite, e il processo risulta molto dispendioso, a differenza invece delle auto elettriche che trasformano l’energia elettronica in energia meccanica senza tanti sprechi.

    Le più famose auto ad aria compressa

    Eolo

    Eolo è il nome della divinità dei venti, e fu anche il nome di quel progetto sviluppato dall’ingegnere francese CyrilGuyNègre che nel 2001, presentò al Mondo la sua idea innovativa che avrebbe cambiato tutto il mondo dell’automobile. Svelata al Motorshow di Bologna dello stesso anno Eolo sarebbe dovuta entrare in breve tempo in commercio, ma non fu così. Le premesse infatti furono totalmente disattese: secondo i progettisti quest’auto avrebbe dovuto percorre 100 km spendendo solamente 77 centesimi di euro, e soprattutto non avrebbe dovuto inquinare. facendo fuoriuscire solamente aria fredda. Nel 2002 quindi il progetto prese vita in Italia, ma i 90 operai addetti alla costruzione furono cassaintegrati dopo pochi giorni, senza produrre niente di tangibile. Chi ha potuto provare il prototipo di Eolo ha constatato la totale inefficienza del progetto, infatti l’auto dopo un chilometro ha smesso di funzionare senza dare più segni di vita.

    Air City

    AirCity

    Una vettura ad aria compressa di produzione francese, uscita nel 2012. Questo veicolo si distingue per l’ottima praticità e per la grandezza dell’abitacolo, infatti garantisce tre posti davanti con il guidatore posizionato centralmente e due dietro. Le prestazione sono di tutto rispetto, la velocità massima si attesta sui 110 km/h. Il prezzo commerciale è di circa 8000 euro.

    AirOne

    AirOne

    Si tratta di una piccola auto ad aria compressa che si caratterizza per l’assenza di tettuccio, e che ricorda in qualche modo la Citroen Mehari. Uscita nel 2013 a 3.500 euro, è un’alternativa per chi vuole vivere la strada all’aria aperta senza inquinare. Per chi invece volesse comprare questa macchinetta con il tettuccio dovrebbe sborsare un supplemento di altri 2.000 euro, per un totale quindi di 5.500 euro.

    Engine Air

    Engine City

    Anche in Australia hanno deciso di provare a farsi strada nel mondo dei motori ad aria compressa, e lo hanno fatto grazie ad un emigrante italiano, l’ingegnere Angelo Di Pietro. Il motore proposto dal Di Pietro vede la realizzazione di un semplice cilindro a pistone rotante, che si sposta senza attrito all’interno dello statore cilindrico. L‘Engine Air è un motore che secondo questo ingegnere potrebbe essere trapiantato su qualsiasi tipo di veicolo garantendo un certo risparmio, grazie alle dimensioni ridotte del motore.

    Airpod

    Airpod è la risposta italiana alle auto ad aria compressa. Il progetto è a carico di CyrilGuyNègre, lo stesso ingegnere che aveva sviluppato il progetto Eolo nel 2001. Airpod è stata presentata ufficialmente nella prestigiosa rassegna del salone dell’auto di Ginevra del 2009, e adesso questo proposito prenderà vita a Bolotana, in Sardegna, dove la Motor Development International ha ufficialmente dato il via ai lavori per AirPod, nell’ambito della EuropeanMobility Week. Airpod nasce come vettura a 3 posti, ma ci saranno anche altre quattro varianti per ampliarne la gamma: berlina, minibus e monovolume. Il costo della vettura si aggira intorno ai 7.000 euro e ci vorranno solo un paio di minuti per ricaricarla con una colonnina e quattro ore invece se viene adoperata una presa della corrente. Il risparmio oltre che nel costo complessivo della vettura, lo ritroviamo nel costo di gestione: infatti per un pieno di aria compressa basterà 1 euro con strumenti amatoriali, mentre si spenderanno 2 euro se si farà rifornimento ad una stazione di servizio. Airpod nasce anche come progetto di riqualificazione di una delle zone più socialmente depresse della Sardegna, con lo scopo di garantire nuovi posti di lavoro e realizzare un prodotto eco-sostenibile e amico della natura.

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