Auto ecologiche: alimentate con la grappa

A Venezia hanno scoperto il modo per rendere una vecchia Euro 0 un'auto ecologica: aggiungere la grappa al carburante tradizionale

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    Pare che finalmente sia stata inventata la fonte energetica rinnovabile del futuro dei trasporti. Non è il vento, né l’acqua o le biomasse. Questa è davvero originale, non la indovinerete mai: parliamo della grappa. Tanto nessuno sottoporrà mai il motore all’etilometro. La grappa è l’ingrediente segreto aggiunto al carburante tradizionale dai conducenti di autobus in Veneto. Non chiedeteci come hanno fatto a scoprirlo, e soprattutto a chi e perchè è venuta in mente l’idea di provar a ubriacare il serbatoio.

    Sta di fatto che l’”invenzione” non è una bufala e sicuramente avrà un seguito. Gli sperimentatori hanno scoperto che i residui delle vinacce nel gasolio hanno una funzione simile a quella del filtro antiparticolato: riducono le emissioni nocive emesse dai carburanti tradizionali, in particolare le polveri sottili PM10.

    Le vetture che possono beneficiare di questa piccola “magia” montano vecchi motori da Euro 0 a Euro 5 e non devono essere sottoposte ad alcuna modifica tecnica per ottenere questi risultati ecologici. Dopo la stravagante scoperta, la Regione Veneto ha deciso di finanziare la ricerca, per rendere il colpo di genio alla portata di tutti.

    Per sei mesi, da marzo ad agosto, i pullman dell’ACTV di Venezia andranno “a grappa” e più precisamente utilizzaranno la miscela D7, prodotta da Magigas, e gasolio.

    L’esperimento è stato battezzato “Clean Venice” e se avrà successo, vedrà la conversione di tanti altri motori inquinanti in auto ecologiche stravaganti. I prossimi, come ha annunciato l’amministrazione locale, saranno i vaporetti.