Auto elettrica, 3 buoni motivi per non comparla

I tre motivi principali per cui la vendita delle auto elettriche ancora non decolla, nonostate le proposte delle varie case siano sempre più ricche

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    nissan leaf batteria uso domestico

    Sono sempre di più i modelli elettrici proposti dalle varie case, e ci sono anche produttori come l’americana Tesla che sono specializzati nella realizzazione di veicoli sprovvisti di propulsori termici tradizionali. La tecnologia sta continuando a fare grandi progressi in questo senso ma, anche nonostante i continui aumenti del costo dei carburanti, le vendite delle auto elettriche stentano a decollare. Chi per propria natura tende a vedere dietrologie e complotti, penserà probabilmente che dietro a questo scarso successo ci siano le solite compagnie petrolifere, preoccupate di mantenere inalterati i propri guadagni. Tuttavia la risposta è molto più semplice: per la gente comune continuano ad esserci 3 grandi dubbi che incidono negativamente sui modelli di auto a zero emissioni.

    1. Le auto elettriche sono costose

    Il primo motivo per cui la maggior parte degli automobilisti continuano a snobbare le auto elettriche è dato dal prezzo. È vero, il produttore americano Tesla continua a mietere successi di vendite in USA, dove ha già incassato circa 40 milioni di dollari solo per i preordini della nuova Model X, ancora allo stadio di concept. Però il produttore californiano è un caso decisamente a parte, dato che costruisce auto elettriche ‘premium’. Un modello come la Nissan Leaf, che è già uno dei modelli più accessibili, ha un prezzo di partenza di 37.990 €, che per molti risulta decisamente troppo alto anche a fronte del notevole contenuto tecnologico.

    2. Autonomia ridotta

    Per le auto elettriche c’è un altro piccolo inconveniente: ogni modello ha la sua autonomia, ma quando le batterie sono scariche che si fa? Purtroppo le stazioni di ricarica sono ancora piuttosto rare in USA e rarissime nel nostro paese. Se un’auto ibrida può comunque contare sul normale propulsore termico che può essere rifornito in qualunque area di servizio, per le elettriche diventa obbligatorio programmare i propri spostamenti in funzione delle distanze da percorrere e della possibilità o meno di ricaricare le batterie.

    3. Timori per l’assistenza

    Se un’auto tradizionale ha un guasto, in linea di massima è sufficiente rivolgersi ad un buon meccanico. Il discorso però non vale per un’auto elettrica, con schede elettroniche, centraline e quant’altro. Questa forse, tra le 3 motivazioni, è quella meno veritiera: ormai anche le auto tradizionali sono dei veri e propri concentrati tecnologici su ruote, e obbligano spesso a rivolgersi ai concessionari ufficiali anzichè andare dal meccanico di fiducia.