Auto elettrica: Pininfarina vende a Bollorè

Pininfarina ha ceduto il ramo auto elettrica al suo socio francese Bollorè

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    Dopo Bulgari e Parmalat, un altro pezzo dell’eccellenza del Made in Italy passa in mano francesi: si tratta della partecipazione di Pininfarina nella joint venture Vehicules Electriques Pininfarina Bollorè al socio, il gruppo francese Bollorè. L’offensiva transalpina sugli interessi economici italiani è ai massimi storici in questo momento (tralasciando ciò che sta avvenendo in Libia) ed è ormai chiaro che il nostro Paese non è in grado di difendere le proprie grandi aziende. In ogni caso, Pininfarina si trova in difficoltà economiche e questa cessione darà alla società un po’ di respiro.

    Silvio Pietro Angori, amministratore delegato del prestigioso marchio, ha dichiarato: «Il nostro futuro si basa su servizi di design e ingegneria, sulla mobilità sostenibile e sulla valorizzazione del marchio». Dalla cessione dell’auto elettrica a Bollorè Pininfarina incasserà circa 10 milioni di Euro che andranno a coprire parte della perdita di 33,1 milioni subita nel 2010.

    L’ultima nata dalla collaborazione con Bollorè è stata la Bluecar, costruita con Cecomp presso gli stabilimenti di Bairo Canavese (TO) e presentata nel corso del Salone di Ginevra 2011. Uscendo dalla joint venture con i francesi, Pininfarina interrompe anche l’attività di produzione di veicoli per conto terzi.

    In precedenza l’azienda aveva ceduto il suo stabilimento di Grugliasco alla De Tomaso per 14 milioni di Euro. Proprio il calo della costruzione per conto terzi (-50% nel 2010) è stato una delle cause principali a generare il pesante passivo subito da Pininfarina, dato il termine delle commesse per la Ford Focus CC e per l’Alfa Romeo Spider.