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Auto ibride 2016: pro e contro, come funzionano e bollo

Auto ibride 2016: pro e contro, come funzionano e bollo
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03/02/2016 10:47

    Le auto ibride 2016 stanno monopolizzando sempre più il mercato italiano. L’aumento del carburante nel corso del 2015 ha portato i consumatori a votarsi ad auto i cui costi di gestione risultano essere inferiori rispetto alla norma, anche se ultimamente il prezzo alla pompa sta nuovamente calando. In questo senso le auto ibride incarnano il miglior compromesso tra risparmio e performance. Rappresentano la naturale evoluzione verso una mobilità green, una sorta di anello di congiunzione tra i veicoli a motore termico e quelli dotati di propulsore elettrico. Nel 2013, in Italia, sono state immatricolate 15mila auto ibride, quasi il doppio rispetto al 2012. Questo dato è stato ancora surclassato già nel 2015 e ci aspettiamo un’ulteriore crescita nel 2016.

    Pro

    Del resto non ci sono motivi invalidanti per non acquistare un’auto ibrida. I pro sono molteplici. Minor consumi e minor costi dovuti alla possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica. L’uso del propulsore elettrico, oltre ad avere impatto ambientale pari a zero, dà la possibilità di viaggiare senza alcun rumore di sorta proveniente dal motore. La ricarica delle batterie avviene inoltre sfruttando l’energia cinetica sprigionata in frenata. Le spese relative alla manutenzione sono ridotte, e riguardano principalmente il motore termico.

    Contro

    Riguardo i contro, vanno citati in primis i costi a listino. Acquistare un’auto ibrida comporta una spesa consistente, nonostante lo Stato abbia stanziato degli incentivi ad hoc. Incentivi che però non mitigano più di tanto il costo del mezzo. Oltre ciò, va anche tenuto conto della longevità delle batterie. Esse hanno un’ottima durata (150.000 – 200.000 km), e garantiscono un’ottima tenuta nel tempo. Tuttavia hanno un costo proibitivo (3.000 €) e la prematura sostituzione è ad oggi un imprevisto terrificante.

    Come funzionano

    Il funzionamento di un’auto ibrida è semplice. Sulla stessa agiscono due motori: termico ed elettrico. La configurazione più diffusa è l’ibrido in parallelo. All’avvio e sui bassi regimi l’auto aziona il motore elettrico sfruttando l’energia accumulata dalle batterie in frenata e in rallentamento. Sugli alti regimi, invece, entra in gioco il motore a benzina. I due propulsori possono anche agire in contemporanea per garantire una migliore accelerazione.

    Bollo

    Sul fronte bollo è bene sapere che esistono dei vantaggi concreti per i possessori di auto ibride. Dall’inizio del 2014 le auto ibride di nuova immatricolazione sono esentate dal pagamento del bollo in Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Puglia. Nello specifico, tale disposizione è valida per cinque anni in Puglia, per tre in Lombardia (sebbene ci siano particolari condizioni), Veneto e Lazio e fino al 2016 in Campania. Nelle altre regioni il calcolo del bollo è determinato dalla potenza del solo motore termico e non di quella complessiva del mezzo.

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