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Auto nuova? No grazie, la vecchia dura di più

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Una ricerca di report della R

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    auto nuova usata vecchia

    Auto nuova? No grazie, meglio far durare quella vecchia il più possibile. Questa la risposta degli automobilisti in tempo di crisi. E’ quanto emerge da un report della R. L. Polk & Co., secondo il quale gli statunitensi fanno durare la propria vettura in media per 71 mesi e mezzo, 6 anni circa, contro i 3-4 del 2006. La stessa tendenza è stata riscontrata anche da noi in Italia. Questo anche perché secondo gli esperti le auto in circolazione oggi sono di una qualità superiore rispetto a quanto avveniva in passato.

    Gli americani hanno capito che è meglio evitare il consumismo di questi tempi, nonostante gli economisti dicano che al termine del 2012 finirà anche questa depressione, ma negli Usa c’è ancora una certa paura per il futuro. Tanti i campanelli d’allarme in tutti i settori, tra i quali viene colpito anche quello dell’auto, che negli ultimi 12 mesi ha fatto registrare una flessione negli acquisti alla quale non si era abituati.

    Così gli americani hanno smesso di cambiare macchina e secondo l’agenzia che ha svolto l’indagine, che è specializzata nel settore automotive, la conservano in media per 71 mesi e mezzo, 6 anni circa, contro i 3-4 del 2006. Questi sono 18 mesi in più che, secondo gli esperti, può essere spiegato anche che adesso ci sono in commercio delle vetture di maggiore qualità e quindi questa caratteristica permette di essere conservate più a lungo, senza spendere troppi soldi in riparazioni, con troppa frequenza. Inoltre secondo gli specialisti della Polk, le case automobilistiche offrono garanzie per periodi più lunghi, di 3 anni o 58.000 km. Hyundai ad esempio offre un pacchetto che va dai 5 anni o 96.000 km ai 10 anni e 160.000 km, a seconda dei modelli.

    Anche se il motivo principale che in questi 6 anni ha spinto gli americani a rimandare l’acquisto dell’auto nuova è stata la paura di perdere un lavoro o il fatto di averlo già perso e di non riuscire a trovarne un altro. Inoltre negli ultimi anni il calo dell’occupazione è andato di pari passo con l’aumento del prezzo delle vetture.

    C’è da aggiungere poi che molte auto in America vengono acquistate con prestiti anche da 60 rate, e chi deve finire di pagare una macchina non può indebitarsi nuovamente per averne una nuova.

    Due anni fa un’altra indagine della stessa agenzia aveva dimostrato che tra il 2008 e il 2009 gli americani che avevano venduto la vecchia auto erano stati di più di quelli che ne avevano comprata una nuova. Ad essere rottamate negli Usa, in 15 mesi, erano state più di 14,8 milioni di macchine, comprese le centinaia demolite nel periodo degli incentivi, a fronte di immatricolazioni di nuove pari a poco più di 13,6 milioni. Dati all’epoca interpretati positivamente dall’industria, nella convinzione che più numerose sarebbero state le auto rottamate più alta sarebbe stata la richiesta di nuovi veicoli.

    In Italia la situazione è abbastanza simile. Qui da noi nel 2011 i cittadini hanno speso 31 miliardi di euro per acquistare auto nuove, con un calo del 7% rispetto al 2010, anno nel quale si era registrata una flessione del 3% rispetto al 2009. Cifra che però non rappresenta il numero delle vetture acquistate dagli italiani, perché comprende anche quelle delle flotte aziendali e le chilometri zero, auto che sono a carico dei concessionari che restano dai venditori nell’attesa di essere acquistate ad un prezzo più basso.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Auto nuoveAuto usateImmatricolazioni AutoRottamazione Auto Ultimo aggiornamento: Domenica 05/07/2015 10:20

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