Autostrada: pedaggio più caro

Anas ha comunicato che da giovedi primo luglio il pedaggio su tutte le tratte autostradali sarà aumentato

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    ANAS ha comunicato che i pedaggi autostradali saranno più cari a partire da giovedì primo luglio. L’aumento delle tariffe riguarda tutte le tratte autostradali, compresi caselli e raccordi. La base di partenza è la manovra del Governo, con la famosa manovra economica del ministro Tremonti. Il taglio dei fondi, infatti, ha costretto Anas a operare un aumento delle tariffe di percorrenza sulle tratte della penisola. In particolare, i rincari saranno di un euro e di due euro al casello e da 1 a 3 millesimi di euro per chilometro percorso sulle autostrade. I tratti autostradali interessati all’aumento delle tariffe del pedaggio sono ventisei.

    Ne sono rimasti fuori degli spezzoni che servono più alla mobilità interna di una città piuttosto che allolo spostamento provinciale. Per esempio, non ci saranno aumenti sul grande raccordo anulare di Roma, ipotesi che aveva fatto infuriare sia il sindaco Alemanno sia la presidente Polverini.

    La conseguenza dell’aumento delle tariffe condizionerà, senza ombra di dubbio, le tariffe del commercio dei beni, da nord a sud del nostro Paese. In base a questa nuova imposta, scompare la proroga della detassazione degli utili delle imprese reinvestiti, la cosiddetta Tremonti-ter. La spiegazione del Governo è che per finanziare questa misura servirebbe 1 miliardo, difficile da trovare.

    Nel dettaglio, i rincari forfettari di 1 euro e 2 euro sono, rispettivamente, per i veicoli leggeri e per quelli pesanti lungo i caselli delle autostrade a pedaggio che si interconnettono con le autostrade ed i raccordi autostradali gestiti da Anas. Il secondo aumento, invece, prevede un rincaro da 1 a 3 millesimi di euro per chilometro, per le classi di pedaggio A e B e le classi 3, 4 e 5, su tutte le autostrade d’Italia.