Benzina: cala il prezzo

Non è tantissimo ma per lo meno è apprezzabile, come dimostrano le Associazioni dei Consumatori, Adusbef e Federconsumatori in testa che parlano di apprezzabile comportamento ma del tutto insufficiente per potersi rallegrare del tutto, anche tenendo conto che ogni rialzo della benzina si accompagna ad aumenti delle merci che per la maggior parte viaggiano su gomma

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    Agip distributore

    Era ora, finalmente cominciamo ad assistere ai primi ribassi del costo dei carburanti, niente di eccezionale, si tratta di qualche centesimo di euro e non siamo neanche certi che tali ribassi continueranno nel tempo o se sono solo l?inizio e a breve, assisteremo a ulteriori rialzi del prezzo di benzina e gasolio, fatto sta, comunque, che per intanto rileviamo quanto sta accadendo nel mondo dell?auto e del loro approvvigionamento e scopriamo che l?Agip è la Compagnia che prima di altre ha provveduto a calare i prezzi, tant?è che ha tagliato il costo alla pompa della benzina di 2,5 centesimi e dunque portandolo a 1,319,00 euro.

    Non è tantissimo ma per lo meno è apprezzabile, come dimostrano le Associazioni dei Consumatori, Adusbef e Federconsumatori in testa che parlano di apprezzabile comportamento ma del tutto insufficiente per potersi rallegrare del tutto, anche tenendo conto che ogni rialzo della benzina si accompagna ad aumenti delle merci che per la maggior parte viaggiano su gomma.

    Ma Federconsumatori insiste ancora sull?inadeguatezza di tale ribasso sottolineando un importante fattore rappresentato dal costo al barile del petrolio; “vista l’attuale riduzione del costo del petrolio, il prezzo della benzina sarebbe dovuto scendere di ulteriori 4,5 centesimi, per compensare quei 6-7 centesimi di troppo che gli italiani pagano in più, ormai, da tempi immemorabili”.

    Ciò che continuano imperterrite a richiedere le diverse Associazioni dei Consumatori, è la liberalizzazione degli impianti di distribuzione di carburante, solo così si potrebbe assistere, secondo Adusbef e Federconsumatori, ma non sono le uniche, a ribassi anche quantificabili in 9 centesimi di euro al litro.