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Bertone Suagnà, il piccolo capolavoro già dal suo nome

Bertone Suagnà, il piccolo capolavoro già dal suo nome
da in Concept Car, Salone di Ginevra 2017
Ultimo aggiornamento:

    Il nome non inganni, non è ne un neologismo, né una frase straniera ma solo un aggettivo piemontese, “suagnà”, per indicare un lavoro fatto bene, con cura, un…. capolavoro e, quella di Bertone, potrebbe essere il suo ennesimo capolavoro messo a segno per Fiat, in novant’anni di collaborazione strettissima e nei quasi 50 modelli che l’han visto protagonista accanto la più grande industria italiana.

    Suagnà, deriva dalla Grande Punto, che, visti i risultati sinora espressi, è essa stessa un piccolo capolavoro e, sui capolavoro, è più facile generarne degli altri. Il risultato finale l’ennesima opera d’arte in veste di automobile, una sportiva leggiadra, una scoperta, non troppo grande, sicuramente agile e divertente, la cui personalità impressa dall’abile matita di Bertone, conferisce uno spirito unico ed inimitabile.
    Già dalle dimensioni, così espresse:
    Lunghezza: 4173 mm
    Altezza: 1380 mm
    Larghezza: 1773 mm
    Passo: 2511 mm
    Pneumatici: 255/45 – 18

    Intuiamo che si parli di un’auto sicuramente comoda e versatile, ma Suagnà è fuori da ogni logica, fin’anche di mercato. Il bello che dura nel tempo non risponde né a mode né a concetti precostituiti o ad effimeri canoni del momento, il bello è bello…. per sempre.
    E che l’ultima creatura, in ordine di tempo, di Bertone, sia bella è indubbio e che si caratterizzi per un moderno coupè, che si distingua per delle linee ardite, dinamiche ma ben raccordate è indiscutibilmente vero.

    Ogni cosa al suo posto, dunque, pure armonizzata al meglio. Si veda la coda, alta, pronunciata che non avrebbe senso se non fosse raccordata con la linea immaginaria che la lega alle snelle fiancate per culminare col frontale ribassato e col parabrezza spiovente. Una sorta di geometria dai mille incavi che fluisce piacevole alla vista, valorizzata dai gruppi ottici di grande effetto visivo, dai cerchi in lega da 18 pollici e che ne fanno una vettura aggressiva, semplice, ma mai scontata…. anzi!

    E in questo andirivieni di motivi di richiamo, grande impressione destano gli interni, spaziosi, comodi, confortevoli come poche volte accade di percepire in una vettura appartenente al segmento B, con velleità, per’altro pienamente soddisfatte, per vetture di segmento superiore.

    Lo si percepisce dall’abitabilità, per tutti e quattro i passeggeri che accoglie, va bene per gli smilzi, per quelli di taglia larga, per gli alti, per i bassi, per tutti insomma.

    Nessuno mai, dovrà dire di aver viaggiato male in Suagnà e di aver battuto le ginocchia con lo schienale anteriore. Lo stile poi, senza eccessi, ma curato con classe, con quella modernità che non è mai ostentazione a richiami futuristici ma, semmai, al passo coi tempi con l’unica mira di soddisfare i palati più esigenti. Suagnà, è una coupè, dicevamo, ma sa essere comoda a deliziosa cabriolet, con una gran cura nella scelta dei particolari e dei materiali che rivestono gli interni, dove anche i colori hanno un ruolo fondamentale nell’accostamento e nella determinazione di quel pregevole abitacolo che contraddistingue la vettura.

    E, infine, il tetto, affidato nella progettazione ad un’azienda tedesca, un hard top ripiegabile che assolve a tutte le funzioni disponibili in questo tipo di vettura senza far spazientire mai nessuno a rimuoverlo e a rimontarlo.

    A questo punto non ci resta che fermarci qui, Suagnà è solo una concept e null’altro si sa ancora bene sui propulsori, per esempio, che adotterà. Peccato, già ci eravamo affezionati a quest’auto e non è neppure certo se entrerà di fatto sicuramente in produzione.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Concept CarSalone di Ginevra 2017
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