Bitter Motorcars, amarcord di un marchio del passato

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    Una Bitter del passato

    In pochissimi la ricorderanno, eppure la Bitter Motorcars a metà degli anni settanta e ottanta riuscì a ritagliarsi in Europa una piccola nicchia costruendo autovetture basate sulla Opel.

    Successivamente gli sforzi furono orientati nella costruzione di un’auto che potesse sfruttare il pianale della Opel Omega ma il progetto non andò in porto per questioni economiche e l’azienda chiuse i battenti. Ma la sua chiusura, di fatto, null’altro era che una sorta di fase di quiescenza perché, quando la Omega cessò di essere prodotta dalla Opel, ecco riapparire la Bitter, dopo che l’allora ammiraglia della Opel servì da pianale per la Holden in Australia.

    Sulla base di questi rimaneggiamenti aziendali, la Bitter avrebbe in animo di sviluppare una concept basata sulla Holden Stetesman un’ammiraglia in voga in Australia che potrebbe essere prodotta dalla Casa tedesca anche per il mercato europeo.

    Cosa accadrà, dunque, nel prossimo futuro è tutto da vedere, una cosa è certa, se si dovesse operare in tal senso, ci troveremo di fronte ad una vettura dalle dimensioni ragguardevoli, così come dovrebbe accadere per i propulsori, magari non aggiornatissimi in fatto di tecnica, ma affidabili per via dell’esperienza ripresa da una vettura in vendita da parecchi anni. Un altro asso nella manica per Bitter potrebbero essere i prezzi, sicuramente tenuti al minimo, proprio per rilanciare un marchio, al punto che, nell’ipotesi in cui dovesse decidersi a riproporsi sul mercato, sa bene la Bitter quanto sia cambiata la realtà automobilistica rispetto agli anni 70/80 in cui operava; oggi il mercato è intriso di nuovi marchi, oggi siamo in piena globalizzazione e, sia nel Vecchio Continente, come Oltreoceano, la concorrenza asiatica, Cina in testa e, domani, India, è tanto forte che non si può sperare di assemblare auto con approssimazione, laddove neanche il prezzo è l’unico elemento a fare la differenza, quanto invece la qualità, la sicurezza e, mai come adesso, il rispetto dell’ambiente.

    Chi non soddisfa questi parametri è fuori!