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Bmw Alpina D3 biturbo: al Salone di Francoforte 2013 l’alternativa diesel alla B3 biturbo [FOTO]

Bmw Alpina D3 biturbo: al Salone di Francoforte 2013 l’alternativa diesel alla B3 biturbo [FOTO]

Alpina D3 biturbo, l'alternativa diesel - sia wagon che berlina - alla versione B3

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    Dopo Ginevra, a Francoforte è il turno della sportività personalizzata, cucita addosso, di Bmw Alpina D3 biturbo. Se al salone elvetico era stata la versione benzina, la B3, a impreziosire lo stand del marchio tedesco, nell’appuntamento di casa tocca alla variante diesel. Pensare che sia la parente povera della B3 sarebbe un grave errore, perché ci sono pur sempre 350 cavalli a pulsare sotto il cofano anteriore, dov’è alloggiato il tre litri sei cilindri in linea bi-turbo Bmw sapientemente ritoccato da Alpina. Tra gli interventi principali, si è lavorato per ridurre le perdite di pressione e migliorare il raffreddamento, con un intercooler maggiorato.

    Gran lavoro anche per quello che è il raffreddamento degli altri liquidi, con due radiatori posizionati in corrispondenza dei passaruota. Così sono quasi 40 i cavalli extra rispetto alla più potente delle Serie 3 diesel (335d), e gli effetti sulle prestazioni sono drammatici: 278 km/h di velocità massima, accelerazione da zero a cento in 4″6, il tutto con consumi che definire irrisori non è esagerato: 5.3 litri/100 km nel ciclo misto, praticamente gli stessi dichiarati da Bmw per il diesel 3 litri da 258 cavalli. Ovviamente, si è riusciti a mantenere l’omologazione Euro6 grazie a un catalizzatore specifico.

    Oltre alla potenza, colpisce l’incremento di coppia, da 630 a 700Nm, gestita attraverso il cambio automatico ZF 8 rapporti. Trazione posteriore, ma anche – su richiesta – integrale, sfruttando lo schema xDrive.
    Berlina e station wagon (la Alpina D3 è disponibile con entrambe le carrozzerie) mantengono anche il corredo di dispositivi elettronici Efficient Dynamics, come le varie modalità di guida, più o meno dirette a contenere i consumi, come la Eco Pro Mode.

    Sul piano dell’assetto, sono state irrigidite le molle degli ammortizzatori – questi ultimi regolabili e a controllo elettronico – e le barre antirollio, oltre a diverse geometrie negli angoli di camber. Di serie la Alpina D3 viene offerta con cerchi da 19 pollici, con quelli da 20 in optional. Detto di una personalizzazione estetica importante ma non esagerata, anche gli interni vengono impreziositi da un maggior impiego di pelle pregiata Lavalina, lasciando spazio a inserti in fibra di carbonio sul tunnel e al logo Alpina che si sostituisce all’elica Bmw sul volante.

    Bmw Alpina B3 biturbo

    Per chi vuole distinguersi, per chi non vuole attendere il lancio della Bmw M3, al Salone di Ginevra 2013 è stata svelata l’Alpina B3 biturbo. Si tratta di una berlina derivata ovviamente dalla Serie 3, l’interpretazione del piccolo costruttore tedesco, più di un semplice tuner, porta il motore 3 litri turbo benzina a vette di potenza finora sconosciute sotto al cofano della sportiva media di Monaco di Baviera.

    Il sei cilindri in linea è stato vitaminizzato accoppiando due turbocompressori anziché uno singolo Twin Scroll, con il risultato di arrivare a 410 cavalli di potenza massima, contro i 306 della Bmw 335i, top di gamma.

    Il cambio manuale sei marce è stato rimpiazzato da un automatico ZF a 8 rapporti, lo stesso proposto in optional da Bmw. Com’è lecito aspettarsi le prestazioni schizzano alle stelle: il dato dell’accelerazione 0-100 in 4 secondi netti. Si cancellano 1.3 secondi rispetto alla 335i.
    La progressione continua fino a 305 km/h di velocità massima, mentre i 200 si toccano con partenza da fermo in appena 14 secondi.

    Oltre alle prestazioni il miglioramento netto è anche sul versante dei consumi, confrontando la nuova generazione di Alpina B3 con la precedente. Meno 20% il risultato raggiunto, con le richieste di carburante nel ciclo misto ferme a 7.9 litri/100 km.

    cerchi in lega

    Non è solo la meccanica a esser sottoposta a modifiche nel quartier generale Alpina. Anche il design merita una reinterpretazione che sia in grado di legittimare un marchio diverso dall’elica sul cofano. Sul frontale scopriamo un paraurti modificato e l’adozione di uno splitter – con tanto di logo impresso – sul bordo inferiore. Siamo distanti dall’equilibrio perfetto della Serie 3, con la Alpina si vira decisamente verso soluzioni appariscenti e forse non sempre integrate alla perfezione.
    Fiancata caratterizzata dai cerchi in lega da 20 pollici con disegno multirazze, anche questo un pezzo forte del design Alpina, infine sulla coda campeggiano i doppi terminali di scarico, posizionati alle estremità del paraurti, con il bordo del bagagliaio impreziosito da un piccolo nolder, utile per incrementare il carico aerodinamico.

    scarichi

    A voler fare dei paragoni, la Alpina B3 biturbo ha all’incirca la stessa potenza della precedente generazione di Bmw M3 (410 cavalli contro 420, con motori diversi: 3 litri biturbo la Alpina, V8 aspirato da 4 litri la M3 E92), vince nettamente sullo scatto zero-cento (4 secondi netti contro 4.8) e si avvantaggia della rimozione del limitatore. Vedremo come si comporterà con il nuovo riferimento, la M3 F30.

    Il prezzo della Alpina B3 biturbo è stato fissato in 65 mila euro.

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