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BMW coinvolta nel dieselgate? AutoBild ritratta

BMW coinvolta nel dieselgate? AutoBild ritratta
da in Bmw, Motori auto
Ultimo aggiornamento: Venerdì 25/09/2015 12:34

    BMW dieselgate

    Ci sarebbe solo un grosso malinteso alla base del polverone sollevato dalla stampa tedesca nei confronti di BMW. AutoBild ha ritrattato le accuse mosse nei giorni scorsi contro il colosso di Monaco in merito alle emissioni generate dalla X3 xDrive 20d, spiegando che non hanno avuto accesso ai particolari in merito allo svolgimento della prova da parte della ICCT, società americana che ha portato alla luce il software di Volkswagen. A quanto pare i dati raccolti sono ugualmente al di fuori dei limiti, ma senza sapere in che condizioni sono stati raccolti risultano solo numeri e simboli su carta straccia. Intanto il titolo BMW ne ha risentito in borsa non poco nei giorni scorsi…..

    La vicenda di Volkswagen è solo la punta dell’iceberg di tutti i movimenti che stanno avvenendo in questi giorni, da quando lo scandalo dieselgate ha visto la luce. Non manca chi punta il dito su altri costruttori, accusandoli di aver bluffato in materia di emissioni nocive: nel mirino di AutoBild è BMW, poichè sostiene che la verità sulle emissioni dichiarate per la X3 sia ben diversa.

    Dopo il polverone sollevato dal dieselgate, che in questi giorni ha visto un susseguirsi di informazioni sullo scandalo Volkswagen, la stampa tedesca non si tira indietro e punta il dito contro un’altro colosso nazionale del settore automotive: BMW. La rivista AutoBild ha accusato il brand dell’elica di aver mentito sulle effettive emissioni nocive della X3 xDrive 20d dato che, dopo test fatti su strada e non in laboratorio, è risultato un valore di ossido di azoto ben 11 volte superiore a quello concesso per ottenere l’omologazione Euro 6. Insomma una voragine, quella avviata dopo le analisi dell’International Council on Clean Transportation, ente che ha portato alla luce le scorrettezze di Volkswagen e che adesso ha evidenziato questa nuova prolematica, che comincia ad assumere contorni sempre più globali.

    Alle accuse portate dalla stampa la BMW si difende con un comunicato stampa chiaro e coinciso: le auto BMW non adottano software che alterano il comportamento dell’auto durante il ciclo di test, ma tutti i dispositivi e gli accorgimenti adottati durante il test continuano a funzionare anche durante il normale utilizzo su strada. Intanto il titolo in borsa è inizialmente crollato del 10% per poi riprendere qualche punto solo dopo la smentita. Claudio Anniciello

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