BMW M2 al Salone di Ginevra: prezzo, prestazioni e scheda tecnica [FOTO]

BMW M2 al Salone di Ginevra: prezzo, prestazioni e scheda tecnica [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 02/03/2016 10:21

    Bmw M2 si mostra al Salone di Ginevra 2016. Quattro secondi e cinque. Da scandire. E’ il crono che ottiene Bmw M2 nello zero-cento e merita di essere sottolineato, perché l’ultima nata della famiglia M stacca esattamente lo stesso tempo della M4. Fantascienza. Il motore 3 litri sei cilindri Twin Power Turbo eroga la bellezza di 370 cavalli, a muovere un corpo vettura di 4 metri e 47, assettato per regalare emozioni, anche in pista all’occorrenza. L’ultima generazione della Serie 2 trazione posteriore si congeda con un’interpretazione senza mezzi termini, dal punto di vista stilistico e tecnico. I sei cilindri in linea sviluppa anche 465 Nm di coppia, che diventano 500 in overboost e qui la differenza con M4 si manifesta chiara: mancano 50 Nm.

    Per staccare il miglior tempo in accelerazione, tuttavia, Bmw M2 è equipaggiata con il cambio doppia frizione 7 marce e il programma di launch control, alternative in opzione rispetto al cambio manuale a sei marce. Consueta limitazione a 250 orari per quel che concerne la velocità massima a meno di non optare per il pacchetto M Driver, che innalza il limite a 270 km/h, mentre leggendo i consumi si registra un vantaggio per le M2 con il DKG 7 rapporti, accreditate di richieste di carburante pari a 7.9 litri/100 km contro gli 8.2 litri nel misto della manuale. Restando in campo tecnico, che poi è la grande novità rispetto alle Bmw Serie 2 che già conosciamo, va segnalato un comparto sospensivo con numerosi elementi in alluminio, tali da abbassare il peso di 5 kg rispetto alle tradizionali soluzioni in acciaio per bracci, mozzi e supporti. Multilink a cinque bracci dietro, sospensioni a doppio snodo davanti, con carreggiate allargate di 55 millimetri all’avantreno e ben 80 millimetri al retrotreno, là dove coppia e potenza vengono scaricate sull’asfalto con l’ausilio di un differenziale a controllo elettronico, ribattezzato Active M Differential. Strettamente legata alla dinamica di marcia è la taratura dello sterzo, un comando ad assistenza elettrica e con due modalità di utilizzo, Comfort o Sport/Sport+, per incrementare la reattività.

    Il lavoro di ottimizzazione delle masse ha portato a un peso di 1495 kg a secco, ovvero, un rapporto peso/potenza di 5,5 kg/cv

    Importante anche il corredo elettronico che sovrintende non solo alla sicurezza di marcia, ma all’ottenimento della prestazione. Attraverso il Drivelogic che governa il cambio DKG 7 marce è prevista la funzione Stability Clutch Control, che interviene in caso di sovrasterzo aprendo le frizioni e stabilizzando la dinamica. Cambio che sa comportarsi come un comunissimo automatico a convertitore di coppia grazie alla funzione Creep on Demand: basterà dare un po’ di gas da fermo e la macchina avanzerà o arretrerà lentamente e autonomamente. Con lo Smokey Burnout, poi, si potrà regalare un po’ di scena facendo fumare le ruote posteriori pur avanzando a bassa velocità.

    Sul fronte dello stile, è una Bmw M2 che diventa aggressiva come mai prima si era visto. L’anteriore adotta un paraurti tutto nuovo, ricco di profili nelle parti esterne, oltre a riproporre la gestione dei flussi attraverso le Air Curtain, aggirando il vano ruota per ottimizzare la resistenza all’avanzamento. Le scelte di stile e aerodinamica hanno garantito una riduzione del 35% della portanza. Sulla fiancata spiccano i cerchi in lega da 19 pollici, con gommatura differenziata: 245/35 R19 davanti e 265/35 R19 dietro, a celare i dischi forati in ghisa e alluminio, nonché le pinze verniciate di blu. A tal proposito, da notare non solo il posizionamento interno al passo di quelle anteriori e posteriori, ma anche l’abbassamento di quest’ultime. In coda, paraurti sagomato ma senza aperture, sottile nolder sul cofano del bagagliaio e quattro terminali di scarico a non lasciare dubbi sul carattere della M2.

    Gli interni, pur sfoggiando sportività sotto forma di fibra di carbonio, volante e cambio con logo M, sedili sportivi in pelle con cuciture blu, Alcantara sui pannelli porta, conservano il comparto di infotainment dell’iDrive, al quale legare i servizi di BMW ConnectedDrive. Non mancano le app rivolte essenzialmente all’impiego in pista: con la GoPro app si potrà gestire la dashboard cam per registrare i giri veloci, mentre con M Lap Timer App si avrà un’analisi del proprio giro, con velocità e punti di staccata, facilmente condivisibili via mail o su Facebook.

    In Italia, Bmw M2 ha un prezzo di listino fissato a 62.400 euro, optional esclusi. Tra le dotazioni di serie comprese nella versione “base” si contano i cerchi da 19 pollici, le finiture in carbonio dentro l’abitacolo, l’impianto audio Harman-Kardon, la multimedialità con Bmw ConnectedPro – inclusivo di serviti telematici, chiamata d’emergenza e connettività usb e bluetooth – nonché i fari a regolazione automatica dell’intensità, l’High Beam Assistant. Importanti gli optional, in particolare i 4.040 euro necessari per rimpiazzare il cambio 6 marce manuale con il doppia frizione, e guadagnare 2 decimi nello zero-cento, oppure l’M Driver’s Package, che al costo di 2.550 euro innalza il limitatore a 270 orari e offre un corso di guida sportiva.

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