NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Bollo auto, così in Toscana

Bollo auto, così in Toscana
da in Bollo auto
Ultimo aggiornamento:

    Firenze

    “Nell’incontro al tavolo di concertazione con le parti sociali sono stati fatti tre importanti passi in avanti – spiega il presidente della regione Toscana, Claudio Martini – Abbiamo definito una piattaforma per lo snellimento della macchina regionale; c’è stato il via libera al ritocco del bollo auto ed abbiamo indicato una nuova proposta sulla seconda parte della manovra, quella delle entrate, che utilizzando le nuove possibilità offerte dalla Finanziaria 2007 metta a punto interventi fiscali più equi e meglio ripartiti sulle fasce della popolazione”, ce ne parla Help Consumatori.

    Di fatto esce di scena la proposta di un’imposta regionale sulla benzina (2,58 centesimi di euro per litro) e al suo posto arriva l’ipotesi di un possibile ritocco sull’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive al centro in questi anni di un contenzioso, ma che proprio nei giorni scorsi la Corte europea di Lussemburgo ha dichiarato compatibile con l’Iva. Se l’Irap sembra destinata a prendere il posto dell’imposta sulla benzina, la consistenza della manovra finanziaria regionale comunque non cambierà: 230 milioni di euro per il 60% da recuperare sul fronte delle spese e del rigore e per il 40% sul fronte delle entrate, 230 milioni che serviranno a coprire 115 milioni di euro di minori introiti e 115 milioni di maggior fabbisogno, con un aumento dell’imposizione regionale per 65 milioni di euro. Altri 25 milioni arriveranno dal ricorso al credito e da residui derivanti da diverse leggi di spesa.

    Macchina regionale più snella, una proposta entro sei mesi. Nel corso della riunione con le parti sociali ed economiche si è affrontato, prima di tutto, il tema dello snellimento della macchina regionale: risparmi ed ottimizzazione delle risorse che, una volta a regime tutte le azioni decise, si dovranno tradurre in un risparmio non inferiore ai 65 milioni di euro. La giunta si è impegnata a presentare al riguardo una proposta al consiglio regionale entro sei mesi. I tre assi di lavoro definiti sono i seguenti:
    · riduzione delle spese di funzionamento, senza abbassare i livelli di efficienza delle prestazioni. E qui sono stati indicati interventi sul sistema degli enti regionali (così come iniziato con Rea e Firenze Fiere); sulla riorganizzazione dell’attività amministrativa (es. uffici unici per funzioni identiche, ecc); la vita della Regione stessa (dalle spese per affitti, consulenze, utenze, personale);
    · modernizzazione del modello istituzionale toscano, per essere più efficienti. Basti pensare al tema della sanità, dove è necessario mettere mano alla fase due del processo di riorganizzazione; alla gestione dei servizi pubblici locali (superamento del localismo e della microdimensione); fino alla costruzione di più forti logiche di sistema nei grandi servizi infrastrutturali (porti, aeroporti, interporti, promozione turisstica, formazione, servizi alle imprese);
    · semplificazione amministrativa, legislativa e organizzativa. Occorre fare passi in avanti significativi per famiglie e imprese, partendo dai casi più evidenti e emblematici (quanto tempo occorre per aprire un’impresa); al superamento di ogni sovrapposizione fino allo sviluppo dell’attività di e-government ed e-procurement (servizi ed acquisti on line).
    L’Irap. L’aliquota base dell’imposta regionale sulle attività produttive é oggi il 4,25 per cento: dal 2003 alle Regioni era stato imposto un blocco su qualsiasi tipo di aumento. La Finanziaria 2007 ha tolto questo vincolo, permettendo un ritocco al massimo di un punto percentuale: dal 4,25 al 5,25 per cento. “Stiamo ragionando intorno ad un’ipotesi di intervento – chiarisce il presidente Martini – selettivo e differenziato, per aliquota e per settori. Pensiamo di escludere l’intero comparto manifatturiero e limitare l’applicazione solo ad alcuni settori, quelli più legati alla rendita. Penso al settore immobiliare e all’intermediazione finanziaria, alle banche e alle assicurazioni”. “La discussione – premette Martini – é appena all’inizio e il percorso ancora lungo. Ci rivedremo al tavolo di concertazione tra dieci giorni. Nel frattempo si riuniranno i tavoli settoriali”. L’obiettivo è quello di recuperare 30-32 milioni di euro, le stesse risorse che sarebbero arrivate dall’imposta regionale sulla benzina.

    Bollo auto. Ieri il tavolo di concertazione ha dato il via libera all’aumento del 10% sulle tasse automobilistiche. Il bollo auto non aumentava dal 1996 in Toscana. “Lunedì – annuncia il presidente Martini – la giunta approverà una proposta di legge da inviare subito in Consiglio regionale”. La stima è di recuperare dall’aumento delle tasse automobilistiche altri 30-32 milioni di euro. Naturalmente le nuove disposizioni regionali si dovranno armonizzare con quanto previsto dalla Finanziaria, che ha proposto un’esenzione per cinque anni sulle nuove auto Euro 4 ed un superbollo per i Suv.

    L’operazione, a costo zero, non influirà comunque sulle entrate complessive e nel caso comunque di gettito regionale inferiore il governo si è impegnato comunque a coprire il disavanzo.

    Addizionale Irpef. Nel ventaglio di ipotesi più vasto che arriva dalla Finanziaria 2007 c’è anche la possibilità, offerta alle Regioni, di intervenire sull’addizionale Irpef. La Toscana, fin dall’istituzione dell’imposta, ha sempre applicato l’aliquota minima: lo 0,90 per cento. Già prima del blocco, ora tolto dalla nuova Finanziaria, numerose Regioni l’avevano ritoccato. La possibilità offerta alle Regioni è di un aumento fino ad un massimo dello 0,5 per cento. Ma in Toscana la giunta esclude qualsiasi ritocco. Sulle aliquote Irpef, con una rimodulazione degli scaglioni, è già intervenuto il governo. Sulle addizionali Irpef è poi probabile che intervengano anche i Comuni. L’obiettivo che la giunta si è posto è quelle di una manovra equa, che eviti che tutti intervengano sugli stessi tributi, ed anche per questo è stato deciso – nel corso della riunione di ieri – l’istituzione di un tavolo di coordinamento tra la Regione e tutti gli enti locali toscani.

    Imposta sulla benzina. La proposta di un’accisa di 2,58 centesimi di euro ogni litro di benzina (i diesel sono esclusi, perché le Regioni non hanno compartecipazioni) avrebbe significato un aumento, per le famiglie toscane, tra i 2 e i 4,5 euro al mese. Così aveva calcolato l’Irpet, nelle settimane scorse. “Un aumento lieve, anche se meno equo e progressivo – aveva subito ammesso lo stesso Martini – di quanto è invece il ritocco al bollo auto. Era però anche l’unica possibilità che in quel momento ci era permessa”. L’imposta regionale – l’accisa sulla benzina- ora esce di scena, anche se la Finanziaria la rende obbligatoria per tutte quelle Regioni che sforeranno il patto di stabilità interno.

    Un intervento straordinario, le nuove risorse solo per lo sviluppo. Il presidente Martini lo precisa più volte. “L’intervento fiscale che oggi proponiamo è assolutamente straordinario – dice – e sarà l’unico da qui al 2010. Le maggiori risorse che saranno in questo modo trovate serviranno esclusivamente per finanziare la realizzazione dei 25 progetti previsti dal Prs, il cui obiettivo è appunto quello di recuperare efficienza per tornare competitivi sul mercato internazionale. Un elemento che è stato ampiamente compreso e condiviso all’interno del tavolo di concertazione. La riunione di ieri ha registrato un dibattito non diplomatico, né reticente ma franco e in un clima costruttivo.

    Le parti sociali – prosegue Martini – hanno infatti riconosciuto il valore complessivo della manovra: tanto sul versante delle uscite quanto su quello delle entrate”.

    1134

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Bollo auto
    PIÙ POPOLARI