Carburanti alternativi: whisky

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

carburanti alternativi

Se sei un automobilista non bere, lascia che sia la tua auto a farlo. Nella selva delle tante alternative al combustibile fossile si trovano sempre più spesso delle chicche divertenti. A cominciare dal cappuccino, fino all’olio fritto: tutti questi esperimenti hanno lo scopo di dimostrare che basta trovare un carburante alternativoqualsiasi (o meglio, qualcosa che bruci lentamente) per evitare l’utilizzo non obbligato della benzina o del gasolio tradizionali. Questa volta ad alimentare il motore è il whisky, il popolare super alcolico che tiene in caldo anche con le temperature più rigide.

Com’era immaginabile, l’invenzione proviene da una regione nordica, la Scozia, dove un gruppo di ricercatori è riuscita a ricavare un carburante super efficiente dai residui lasciati dalla fermentazione della nota bevanda alcolica. L’innovativa sostanza si chiama butanolo e può essere utilizzata senza apportare modifiche al propulsore tradizionale.

Per giungere a un livello di efficienza che supera del 30% l’etanolo tradizionale, gli scienziati hanno impiegato due anni, con il benestare della Napier University di Edimburgo.

Tra i pregi del butanolo non c’è solo il fatto che non si ricorra ai combustibili fossili e si sfrutti quindi una fonte energetica rinnovabile, ma anche la sua portanza ecologica: le emissioni nocive prodotte dai motori tradizionali saranno solo un ricordo.

I padri della scoperta garantiscono che il loro butanolo è il carburante ideale anche per gli aerei.
Chi è interessato alle ultime scoperte sui carburanti alternativi può dare un’occhiata anche alla Car-puccino e all’auto che va a olio fritto.

Ven 20/08/2010 da Maryelle

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento