Carburanti: aumenti del 5% in una sola settimana

Tutto ciò giunge in un momento in cui ci si prepara alla grande stangata del 2010 che inciderà mediamente sulle famiglie italiane per circa 700 euro all’anno ed è derivante dall’aumento dei carburanti, 150 euro per aumento delle polizze RC-Auto, 50 per il settore trasporti, idem per la giustizia

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    E? ammissibile che in una sola settimana i prezzi dei carburanti sono aumentati di più del 5%, è possibile che davanti ad un?anomalia tanto grave non si sia scatenata, da parte del Garante per la sorveglianza dei prezzi, un?indagine volta a identificare i colpevoli di questa speculazione? Lo denuncia un?importante Associazione dei Consumatori, l?Unione Nazionale Consumatori, che vuole far piena luce sulla vicenda, anche perché, contestualmente all?aumento dei prezzi dei carburanti si è anche assistito all?aumento di gas, rc-auto, acqua e servizi bancari.

    Secondo l?Unione Nazionale Consumatori le famiglie italiane sono già al collasso a causa dei costi stellari dei carburanti, oltretutto con tutto ciò che tale situazione determina e invoca l?intervento delle Autorità non solo volto a controllare se si sia in presenza di fenomeni speculativi, ma anche per incidere attraverso la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti, ad una sorta di calmieramento dei prezzi. Diventa prioritario dunque un incontro dell?Associazione con il ministro Scajola e le Compagnie petrolifere.

    Bisogna insomma porre un freno a questi aumenti, “Al fine di individuare eventuali manovre speculative – afferma Dona dell?Unione Nazionale Consumatori – chiediamo dunque al Garante per la sorveglianza dei prezzi che sia presto avviata un’indagine. Non è pensabile che il ‘bello e cattivo tempo’ dei petrolieri ricada sempre sul portafoglio dei consumatori!”. Lo stesso appello è quello ripreso anche dall?Adusbef, l?altra importante Associazione dei Consumatori che afferma, “Quando il petrolio si attestava a 78 dollari al barile, la benzina veniva venduta ai distributori a 1,27 euro al litro (così come veniva anche attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico) – denunciano le due associazioni – Poi vi è stato un aumento del prezzo del petrolio, che, pur crescendo di soli 4 dollari al barile, ha fatto schizzare il prezzo della benzina a 1,35-1,36 euro al litro, rivelando così una velocità pari a quella della luce di einsteiniana memoria”.”Perché questa velocità non si realizza anche oggi, in presenza di un prezzo del petrolio che è sceso, già da qualche giorno, attorno ai 78 dollari al barile?, domandano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che stimano in 171 euro annui in più (fra costi diretti e indiretti) la maggiore spesa per i consumatori.

    Tutto ciò giunge in un momento in cui ci si prepara alla grande stangata del 2010 che inciderà mediamente sulle famiglie italiane per circa 700 euro all?anno ed è derivante dall?aumento dei carburanti, 150 euro per aumento delle polizze RC-Auto, 50 per il settore trasporti, idem per la giustizia, 30 euro è l?aumento delle tariffe dei treni, 30 euro per quello del gas, s0 euro per l?acqua, 40 euro per i rifiuti, 25 euro per le banche, 80 euro per la benzina, stessa cosa per i mutui e 150 per i costi degli acquisti degli italiani e non è tutto?”Ovviamente la stangata è destinata ad aggravarsi in caso di fiammate nelle quotazioni del petrolio e impennate dell’inflazione – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – Per questo invitiamo il Governo a tenere sotto controllo i prezzi e le tariffe e a liberalizzare il settore del commercio incrementando la concorrenza tra operatori”.