Carburanti: si torna alla normalità

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    Distributore carburanti

    Dopo mesi di rialzi, complice anche il ribasso del costo al barile di petrolio, giunto a 123,61 dollari, anche i carburanti alla pompa cominciano a calare, con la benzina mediamente sotto l?euro e mezzo con unn certo distacco dal costo del gasolio.

    Per fortuna il temuto balzo del petrolio a 200 dollari al barile non c?è stato e si spera non ci sia nemmeno in futuro, fatto che, aggiunti alle diverse speculazioni avute potrebbe contribuire a tenere fermi il prezzo di benzina e gasolio.

    Secondo Sissi Bellomo giornalista del Sole 24 ore”Una correzione al ribasso del prezzo del petrolio era attesa da tempo, per diverse motivazioni tecniche. Innanzitutto per il recupero del valore del dollaro, la valuta di riferimento del greggio. In secondo luogo, per l’acceso dibattito internazionale sulle cause della speculazione e sulla necessità di placarne gli effetti. Ma il mercato sta anche prendendo atto della minor propensione verso il consumo di carburante in Europa e negli Stati Uniti, mentre le compagnie petrolifere stanno riflettendo sui reali vantaggi di un continuo gioco al rialzo dei prezzi”.

    “In questo particolare settore – continua la Bellomo – è molto difficile azzardare delle previsioni che abbiano un minimo di scientificità. Tendenzialmente, comunque, fino a metà agosto il prezzo del greggio dovrebbe rimanere ai livelli attuali e, anzi, potrebbe addirittura scendere ulteriormente. Naturalmente salvo imprevisti. Ricordiamo, infatti, che in America questa è la stagione in cui si scatenano gli uragani più devastanti, i cui effetti avrebbero sicuramente ricadute negative anche sul prezzo dell’oro nero e di conseguenza dei carburanti”.