Carcere a chi delinque in strada!

Carcere a chi delinque in strada!

Se l'opera di persuasione non basta si tenta con la repressione!

da in Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Zapatero

    Una volta tanto, ribaltando i concetti noti del…. prevenire è meglio che reprimere, il Ministro della Giustizia spagnolo, Juan Fernando Lopez Aguilar, del Governo Zapatero è insorto contro gli automobilisti indisciplinati trattati alla stregua dei comuni criminali, cominciando con coloro che procedono, nei centri urbani, ad una velocità di 90 chilometri all’ora. Per quest’ultimi, in virtù della recente riforma del Codice Penale, si apriranno le porte del carcere.

    E non è finita qui, sempre secondo il guardasigilli spagnolo, reclusione anche per coloro che viaggiano a 160 orari nelle strade extraurbane con una sola corsia per senso di marcia, a 190 in autostrada o si fanno beccare con un tasso alcolemico, mentre sono alla guida dell’auto, di 1,2 milligrammi per litro nel sangue. E tale punizione non è dipendente dal fatto di aver procurato incidenti o meno, basterà soltanto l’accertamento della violazione per mettere in atto i provvedimenti.

    Il costo economico e umano degli incidenti stradali è diventato insostenibile e insopportabile“, queste le motivazioni che porterebbero ad una stretta tanto dura nei confronti degli automobilisti e dove non può l’opera di convincimento potrà la repressione più dura, fino a due anni di reclusione e sei anni di sospensione della patente, se il Consiglio dei Ministri approverà la nuova Legge che potrebbe entrare in vigore con effetto immediato, fin dal prossimo mese di luglio.

    A rendere meno amara la pillola, la consapevolezza che in carcere andranno solo i recidivi, alla prima “marachella”, saranno previste pene alternative al carcere con corsi di rieducazione o lavoro presso comunità.

    Certo c’è da dire che, soprattutto sotto la spinta emozionale di una serie di incidenti stradali, spesso nati dall’inosservanza delle norme più elementari di convivenza civica, il pensiero a pene più severe sicuramente assale e bene fa il ministro spagnolo a proporle.

    Pene severe e sacrosante per chi non sa vivere in un contesto sociale contravvenendo alle norme elementari e al principio di non nuocere al prossimo, ma altrettante pene severe, almeno quanto queste, per chi trascura, essendone preposto a farlo, i beni comuni, pene severissime per i responsabili di quegli enti che trascurano le strade, per le Istituzioni che lasciano pericolosissimi cantieri aperti per l’eternità senza adeguata protezione e se ne infischiano dell’altrui incolumità e, infine, per chi osanna il ricorso all’alcol con campagne pubblicitarie deleterie soprattutto sui giovani.

    In un giusto equilibrio di sanzioni per tutti e non per i soliti noti, va benissimo il carcere per chi “delinque” al volante, purchè in buona compagnia di chi ha incarichi istituzionali e latita alla ricerca di sempre nuovi consensi e nuovi profitti personali.

    451

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Mondo auto
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI