Case automobilistiche, in crisi d’identità

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    Volvo XC90

    La vita di una Casa automobilistica attraversa diverse ere storiche e momenti differenti, ma se sono molti i fattori che intervengono sulla vita stessa dell?auto, col risultato che diverse Case possono attraversare veri e propri momenti di crisi d?identità, quali e quante sono quelle che nel volgere degli anni, riescono a non stravolgere in tutto o in parte i propri percorsi evoluzionistici restando sempre coerenti con quelli che sono i progetti e le premesse iniziali?

    Dall?elenco delle Case, alcune di queste sembrerebbero proprio al centro di un vero e proprio travaglio interiore quasi? ?esistenziale?, spesso causato da fenomeni contingenti, quali l?evoluzione del mercato, una concorrenza spesso sottovalutata o gusti della clientela che mutano, ai quali non sono in grado, per tempo, a dare adeguate risposte.

    La prima Casa a denunciare un vuoto nei vari segmenti della propria produzione, fatto che è consistito anche in una sorta di spersonalizzazione, in quanto ad offerta di modelli, è stata la Volvo che ha lasciato il segmento medio, quello riservato a quelle famiglie numerose con tanti bagagli, alle quali, da un po? di tempo in qua, non riesce più a dare risposte soddisfacenti. Risultato, chi non può permettersi una XC90, il costoso SUV svedese, sarà costretto a cambiare marca.

    Anche Volkswagen, se non accelera i tempi di commercializzazione della sua Iroc, la riedizione della antica Scirocco, rischia di scontentare la sua affezionata clientela che oltre alla Passat vuole trovare un modello un tantino più piccolo ma soprattutto più sportivo e che oggi, non è ancora riuscita a reperire nei modelli della Casa tedesca.

    In Italia, invece, soffre la Lancia, o meglio i lancisti, che non vedono l?ora che si produca la sostituta della Lybra che parrebbe aver scontentato tutti, visto l?appannato successo avuto. D?altro conto, gli affezionati della Lancia da troppo tempo, ormai, si trovano un marchio che non offre che la Ypsilon, a cui si attribuisce sicuramente il successo meritato, ma fino a che la Casa automobilistica del Gruppo Fiat, non immetterà sul mercato ciò che da qualche tempo ci promette, la clientela Lancia sarà costretta a disertare i suoi modelli. Non un efficace media, né una sportiva e tutta una serie di ammiraglie che, dopo la Thema, hanno fatto fiasco, che ci piaccio o no, questa la realtà di Lancia.

    Anche gli Alfisti, pur se paghi della risposta che la Casa di Arese ha dato sin?ora e di quelle che darà a breve, fremono all?idea di poter avere un?ammiraglia degna di questo nome, soprattutto ora che la 166 ha davvero fatto il suo tempo, ma perché non pretendere anche un SUV, che ormai parrebbe proprio non si rifiuti a nessuno?.. visto che anche Case blasonate e specializzate in supersportive si sono convertite a questi modelli da aggiungere a tutta la loro produzione.

    In Giappone ?piange? Subaru che non riesce a concepire, nonostante le mutate richieste della sua clientela, un diesel e uno svecchiamento di modelli che sono sempre la copia, quasi pedissequa, di quelli che si appresta a sostituire. Risultato, la clientela di Subaru, pur se fedele, da segni di stanca e abbandona la Casa nipponica.

    E, in ultimo, che dire di Saab, che negli anni ha perso del tutto la propria identità da quando è stata acquisita da General Motors soprattutto. Modelli superati in fatto di design e una gamma di versioni che lascia troppi buchi dove è facile per la concorrenza insinuarsi con grande danno per Saab stessa.

    Un problema questo che riguarda anche altri storici marchi e che indica, chiaramente, come sia sempre più necessario, per le Case automobilistiche, prevedere un rinnovamento dei propri modelli che tenga conto delle esigenze della clientela e del mercato in generale, ma che comunque dimostra, una volta in più, come non ci si possa arroccare in situazioni acquisite ma che occorre, sempre più e questo sembrerebbe essere proprio il nuovo imperativo categorico, misurare col mercato, restando aperti ad ogni, apparentemente insignificante, segno di quest?ultimo, in qualsiasi modo lo manifesti.