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Citroen 2CV: storia di una parapioggia a quattro ruote [FOTO]

Citroen 2CV: storia di una parapioggia a quattro ruote [FOTO]
da in Auto d'epoca, Citroen, Citroen 2CV
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    La Citroen 2CV è l’autovettura che ci riapre i battenti della nostra rubrica dedicata alle vetture che hanno segnato con le loro particolarità la storia del marchio del quale ne fanno parte, Citroen in questo caso: il marchio del doppio chevron.
    La 2CV è stata concepita alla vigilia della Seconda Guerra mondiale con lo scopo principale quello di essere pratica ed economica. Diventerà realtà infatti dal 1948 fino al 1990. Gli esemplari prodotti sono stati 5.114.969 stando a dati ufficiali, quindi un vero successo mondiale!
    La 2CV non era un’autovettura mirata magari ad un ceto medio della popolazione o ad una nicchia ristretta. E’ diventata sin dagli esordi un fenomeno di moda potremo dire che ha attirato persone di ogni età, ceto ed estrazione sociale.

    Citroen 2CV: innanzitutto il bagagliaio

    Quando Maurice Brogly, direttore del reparto esperienze del Double Chevron, finì di ascoltare le parole di Pierre Boulanger, che aveva preso il posto di André Citroen alla sua morte, nel 1935, sgranò gli occhi. In pratica, il principale voleva un’automobile che riuscisse a trasportare “due contadini con gli zoccoli e un sacco di patate da 50 chilogrammi nel bagagliaio, oppure un fiasco di vino ad una velocità massima di 60 chilometri orari, consumando circa tre litri ogni 100 chilometri percorsi”.
    Oppure un’altra citazione che ci riserviamo riprendere nel titolo di questo articolo è stata data a fine ottobre tra i progettisti e gli ingegneri Citroen dove dicono: “Vogliono costruire una piattaforma a quattro ruote sotto un parapioggia!”.
    Non solo: la Toute Petite Voiture in questione doveva avere sospensioni addirittura in grado di non rompere dieci uova nel paniere transitando su un campo arato e una manutenzione lapalissiana, anche per chi masticava poco di meccanica.

    Citroen 2CV: piacque da subito

    I mezzi tecnici negli anni Trenta erano scarsi e alla Citroen si andava a tentativi. Con il modello in plastilina fornito da Bertoni, Boulanger decise che quella doveva forzatamente essere la linea della Citroen 2CV. Da subito le sembianze erano da best-seller e hanno conquistato il pubblico facilmente.

    Citroen 2CV: il debutto

    Il debutto della vettura definitiva avvenne al Salone di Parigi il 6 ottobre del 1948 e a questo proposito furono molti gli aneddoti relativi alla presentazione della vettura. Per esempio, la gran segretezza mantenuta da Casa Citroen fino a quel momento lasciava trapelare qualcosa, in particolare alla stampa. Alla vigilia del Salone, uno dei più autorevoli giornalisti francesi dell’epoca chiese a Boulanger se alla kermesse parigina si sarebbe finalmente vista la misteriosa utilitaria di cui si vociferava da tempo. Boulanger rispose di no, ma poche ore dopo fece uscire in gran segreto i tre esemplari destinati al Salone il giorno dopo. Al momento di togliere i veli alla vettura, Faroux la prese talmente a male da togliere il saluto a Boulanger e non rivolgergli più la parola. Tra gli altri aneddoti, va sicuramente ricordato anche il materiale informativo relativo alla nuova vettura, anch’esso estremamente minimalista: si trattava di un opuscolo in quattro facciate, come una carta d’identità, della quale riprendeva persino le dimensioni.

    Citroen 2CV dentro 1

    Citroen 2CV: il motore dei primi esemplari

    Se nel 1948 la 2CV ha debuttato con un motore a due cilindri raffreddato ad aria da 347 centimetri cubici e soli 9 cavalli di potenza, col tempo e con gli sviluppi, questo arrivò ad una potenza di 29 cavalli negli anni Settanta.

    Citroen 2CV: le dimensioni

    Le dimensioni della Citroen 2CV si attestano essere le seguenti: una lunghezza pari a 3.830 millimetri, una larghezza di 1.480 millimetri, l’altezza di 1.600 millimetri, il passo di 2.400 millimetri ed una massa complessiva di 550 chilogrammi.

    Citroen 2CV laterale

    Citroen 2CV: innovazioni per ridurre i consumi

    Per raggiungere i consumi prefissati (estremamente bassi), la 2CV non ebbe infatti il telaio, ma una scocca autoportante, la carrozzeria in duralinox, bracci in magnesio, una moltitudine di barre di torsione sotto i sedili posteriori, i sedili stessi in tela con gli schienali sospesi al tetto.

    E’ così, con questa tecnica che il peso si ridusse di 300 chilogrammi.
    Si parlava, per i primi esemplari, di una velocità massima di marcia di 50 chilometri orari con quattro persone a bordo e consumi di 5 litri per 100 chilometri. Si frenava con un freno a pedale e l’altro a mano su ruote posteriori.

    Citroen 2CV: accorgimenti stilistici e tecnici

    Al motore (quello da 375 cm3) e al cambio sviluppati dal progettista italiano Walter Becchia, si aggiungono quattro freni a tamburo a comando idraulico, nonchè le sospensioni interconnesse su ruote indipendenti che assicurano una notevole tenuta di strada e un confort senza precedenti in questo segmento. I tergicristallo sono messi in moto da un cavo flessibile collegato al cambio e i fari sono ora orientabili in rapporto al carico.
    L’alluminio era stato sostituito dall’acciaio, più economico e pure mantenendo il peso a 495 chilogrammi. Grazie al pianale piatto, la 2CV era ed è in grado di offrire una buona abitabilità e un’altrettanta discreta capacità di carico, aumentata all’asportabilità dei sedili con semplici manovre.

    Citroen 2CV: nel 1952 nasce la Dagonet

    Citroen 2CV dagonet viste

    Già dal 1952 si ebbero le prime partecipazioni della Citroen 2CV ad eventi sportivi: in quell’anno il carrozziere Dagonet realizzò una 2CV con carrozzeria completamente rivista e motore da 425 centimetri cubici. Dopo aver alleggerito il corpo vettura, fece partecipare la vettura ad alcune manifestazioni sportive, tra cui vale la pena citare la Mille Miglia del 1955, dove ottenne risultati considerevoli. Nel 1958 si ebbe il primo impegno semiufficiale per la 2CV, consistente nella 24 Ore di Hockenheim: qui, nella categoria microvetture vennero schierate due 2CV, le quali però vennero surclassate dalla nuovissima Fiat 500 Sport.

    Citroen 2CV: dal 1958 anche con trazione integrale

    Debutta nel 1958 la prima serie della Citroen 2CV a quattro ruote motrici sotto la denominazione “Sahara”. Si trattava di una vettura equipaggiata di due motori di 425 centimetri cubici, in grado di superare pendenze sabbiose (da qui il nome) oltre il 40%. Gli esemplari venduti nel suo periodo di commercializzazione sono stati 694: una chicca per i collezzionisti d’oggi.

    Citroen 2CV laterale posteriore 1

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