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Citycar più belle in vendita sul mercato in Italia: la classifica [FOTO]

Citycar più belle in vendita sul mercato in Italia: la classifica [FOTO]
da in Auto nuove, City car, Classifiche auto
Ultimo aggiornamento: Venerdì 08/01/2016 14:43

    Può una citycar essere bella? A volte. Certo, considerando che il segmento A del mercato è composto largamente da modelli economici, può essere difficile selezionarne molti che rispondano anche a certi canoni estetici. E la bellezza non è nemmeno un criterio tra i più importanti nella scelta di una piccola macchina che ci consenta di spostarci nelle nostre inospitali città senza spendere troppo. Tuttavia è anche vero che l’occhio vuole la sua parte; è vero altresì che, a parità di altre condizioni, la scelta cade sul modello che maggiormente soddisfa il gusto estetico di chi compra. Per cui una classifica delle dieci citycar più belle sul mercato italiano può anche trovare una sua logica. La scelta è data seguendo esclusivamente il gusto personale di chi scrive, limitandola ad un modello per marca. Vediamole. L’ordine è alfabetico per marchio, poiché il criterio della bellezza è troppo soggettivo per essere ricondotto a fattori razionalmente catalogabili.
    Forme arrotondate, abbinamenti di colori vivaci, un aspetto giovane. Allegra con grazia, secondo la consolidata tradizione della casa del double chevron. questa è la Citroën C1.
    Ci sono varie ragioni per cui la Fiat 500 è stata l’unica citycar oltre alla Panda tra le dieci auto più vendute nel 2015 in Italia (sesto posto). Una di queste è proprio l’aspetto, quel tocco di dinamismo unito alle reminescenze dell’intramontabile capolavoro di Dante Giacosa, uscito ben 59 anni fa.
    Una piccola Fiesta ma non esattamente. La Ford Ka ha in tutto e per tutto l’aspetto di una Ford con un pizzico di brio che non guasta mai.
    E’ una piccola che aspira a diventare grande. Adulta ma non noiosa, elegante ma non antica, classica ma non ripetitiva. La Hyundai i10 è bella a vedersi, senz’altro.
    La cuginetta della i10 ne ha fatta di strada dalla prima serie del 2004, quando sembrava un brutto anatroccolo. Oggi la Kia Picanto non ha nulla da invidiare alle concorrenti. Giovane quanto basta, dinamica quanto basta; aggiungiamo anche un’oncia di aggressività.
    Auto giovane per eccellenza, la Opel Adam è nata per soddisfare il gusto dei guidatori fra 20 e 30 anni di età, più verso la prima cifra che la seconda. Allegra e vivace, sia fuori che dentro.
    Una 208 di taglia ridotta? Forse, ma non del tutto. La Peugeot 108 conserva una certa personalità, soprattutto al posteriore, mentre davanti ha molto della sorellona. Il profilo denota armonia nelle sue forme aggraziate, l’interno è decisamente sull’allegro andante.
    Qualcuno ricorda la prima serie, quella del 1993, dal muso a metà strada fra una rana e una brioche? Francamente inguardabile, nonostante avesse venduto tantissimo; chissà, forse ebbe successo proprio per quello. Ma oggi la Renault Twingo è tutta un’altra cosa. Dal punto di vista dell’aspetto è ora normale, “composta”, verrebbe da dire. Il profilo è ancora simpatico, pur essendo ordinato. E dietro affiora una certa cattiveria.
    Parente della Twingo per piattaforma, la Smart Fourfour conserva quelle caratteristiche vistose e fuori dagli schemi che hanno fatto la fortuna della sorella a due posti. Però l’allungamento del muso la rende un po’ più adulta, il che non guasta. Interni accecanti da Smart 100%.
    Davanti ha gli occhi a mandorla e i baffoni da samurai, la Toyota Aygo è indubbiamente giapponese. Ha un aspetto simpatico, il profilo è scattante, dinamico quanto il posteriore. L’interno è pulito e razionale, perché anche se piccola resta pur sempre una Toyota.

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