Come consumare meno benzina, consigli per risparmiare: cosa non fare

Breve guida su come consumare meno benzina e risparmiare carburante semplicemente adottando alcune accortezze al volante. Bagagli, gomme, finestrini e stile di guida sul banco degli imputati.

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    Non serve necessariamente una nuova auto, magari elettrica, per consumare meno benzina. Con alcuni consigli utili per risparmiare, riuscirete a incrementare le medie di percorrenza e tanto più siete stati pessimi automobilisti finora, tanto maggiore sarà il risparmio. Vediamo cosa non fare se volete che il pieno duri di più.

    I suggerimenti sullo stile di guida, per una volta, li releghiamo in coda e partiamo, invece, dal posizionamento dei bagagli. Detto che è pessima abitudine portarsi nel bagagliaio oggetti che non vi serviranno nell’immediato, perché significa un peso extra che incide sui consumi (pensate a come cambiano reattività, ripresa e richieste di benzina tra uno spostamento in due o a pieno carico a bordo), ricordate di limitare il più possibile il posizionamento di oggetti sul tetto.

    No ai bagagli sul tetto

    Una ricerca dell’Oak Ridge National Laboratory ha quantificato nel 28.5% l’incremento dei consumi con i bagagli sul tetto. Presto detto il perché, che è lo stesso principio secondo il quale un suv consuma più dell’omologa versione berlina con pari cilindrata e potenza: un incremento della sezione frontale comporta una maggiore resistenza all’aria, quindi servono più cavalli per avanzare, ovvero, più carburante. La ricerca illustra come il peggioramento sia più marcato per le auto tradizionali che non per i suv, già di per sé oggetti inefficienti e penalizzati per il loro corpo vettura rialzato. Come fare quindi? La soluzione può essere l’acquisto di un box aerodinamico da installare sul tetto, oppure, se frequentemente siete alle prese con lo spostamento di una gran mole di oggetti, un carrello. La cosa peggiore che possiate fare è mettere i bagagli sul tetto. Ma non finisce qui, perché se adottate le tradizionali barre trasversali – il che lascia pensare le lasciate montate anche dopo l’utilizzo – avrete un consumo superiore di benzina (e tanto rumore aerodinamico in più) anche quando sul tetto non trasportate nulla. Ultima nota, ennesima buona ragione per non caricare il tetto di oggetti, è legata alla modifica del baricentro dell’auto, con l’alterazione delle caratteristiche dinamiche e conseguenti reazioni differenti dal solito.

    Pressione di gonfiaggio delle gomme

    Altro tema caldo quando si parla di consumi auto e come risparmiare benzina, è quello della pressione di gonfiaggio delle gomme. Controllarle una volta al mese è buona norma, se possibile con manometri precisi. Uno scostamento dalla pressione ideale vale il 10% di consumo extra, senza contare l’usura maggiore (quindi minor durata delle gomme), i rischi per la sicurezza e il quasi totale azzeramento della validità di tutti i dispositivi elettronici di sicurezza, che funzionano grazie ai dati filtrati dalle gomme, unico punto di contatto tra auto e terreno. Spendere cifre esorbitanti per auto zeppe di tecnologia e ultrasicure per poi viaggiare con le gomme sgonfie è uno spreco di denaro bell’e buono, oltre che operazione del tutto irrazionale.

    Su un SUV?

    Su un suv incidono tra l’1 e il 4%, su una berlina tra il 4 e 8.%, ulteriore conferma di quanto i crossover che tanto piacciono (?!) e vendono siano mezzi palesemente meno efficienti rispetto alle carrozzerie tradizionali. Stiamo parlando di un viaggio a velocità da codice con i finestrini abbassati. Questione sempre di aerodinamica e turbolenze, che penalizzano quella penetrazione nell’aria ottimale, fondamentale per avanzare consumando meno. E’ preferibile usare il climatizzatore che tenere i finestrini abbassati, almeno fino al punto limite in cui il condizionatore assorbe ancor più cavalli di quanto non si perda per l’aerodinamica disturbata (solitamente sulle auto con cavalleria non adeguata alla massa).

    Occhio allo stile di guida

    Ci sarebbero molte altre cose da scrivere, ma concludiamo questa rapida e breve carrellata di consigli per risparmiare benzina con un cenno allo stile di guida. Saper prevedere il traffico, frenare in anticipo (ancor meglio “veleggiare” con marcia inserita e gas in rilascio) aiuterà molto in città, al pari di cambiate a bassi giri (entro i 3000 giri/min per le auto a benzina, 2500 e anche meno sui diesel, orientativamente) per sfruttare la coppia motrice.

    Sulle statali e in autostrada, invece, basti sapere che i consumi peggiorano drasticamente tra una velocità di 110-120 orari e i 130. Il beneficio di mantenere i 110-120 km/h è decisamente superiore a quei 10 km/h di velocità.

    Siete pronti adesso per mettervi in viaggio?

    Fabiano Polimeni