Come funziona il Servosterzo elettrico e idraulico

Come funziona il Servosterzo elettrico e idraulico

Servosterzo elettrico

Il servosterzo elettrico è un sistema di servoassistenza dello sterzo che è dotato di due logiche di funzionamento e che sfrutta la potenza che viene generata da un motorino elettrico al posto di quella che è fornita da una pompa idraulica trascinata dal motore. Il dispositivo permette un notevole risparmio energetico, riduce la rumorosità, aumentando invece l’affidabilità e il rispetto per l’ambiente. Inoltre consente anche di migliorare il modo di guidare. Il sistema del servosterzo idraulico è composto da un serbatoio dell’olio, una pompa ad ingranaggi che lavora a circa 70 bar, azionata dal motore, un distributore con quattro luci sempre chiuse, un dispositivo di comando del distributore posizionato nel piantone, sempre nel piantone è presente una vite globoidale, un cilindro operatore dove all’interno scorre uno stantuffo con uno stelo che divide il cilindro in due camere ed è collegato ad un’estremità ai leveraggi dello sterzo mentre l’altra estremità è collegata al telaio.

Servosterzo elettrico. Di cosa si tratta

Servosterzo elettrico, come funziona

Un tempo quando bisognava definire lo sforzo da applicare al volante i tecnici sceglievano un valore medio tra la massima leggerezza dello sterzo, quella auspicabile durante le manovre di parcheggio, e una risposta più precisa, utile ad alta velocità che era in grado di garantire un controllo maggiore sulla vettura. Questo succedeva perché il grado di asservimento di un’idroguida è costante a tutte le velocità. Con il servosterzo elettrico invece la risposta dello sterzo dipende dalla velocità della vettura: più questa aumenta, più l’asservimento si riduce e lo sforzo al volante aumenta, garantendo in questo modo una maggiore precisione di guida. Questo è dunque un sistema molto innovativo, perchè anche tra i dispositivi di servoassistenza elettrica, offre la possibilità di scegliere tra due differenti programmi di taratura. Il primo assicura il massimo feeling tra guidatore e vettura, ed è ideale sui percorsi misti extraurbani. Il secondo invece alleggerisce lo sterzo e richiede il massimo sforzo ed è molto adatto durante la marcia in città e nelle manovre di parcheggio.

Servosterzo elettrico dualdrive. Come funziona

Servosterzo Dual Drive

Il servosterzo elettrico dualdrive può essere gestiti premendo un tasto che si trova nella plancia dell’auto. Nel caso in cui ci si dimenticasse di premerlo non ci sarebbe nessun problema. Per garantire all’automobilista la massima sicurezza in tutte le condizioni, superati i 70 km/h i due programmi hanno lo stesso grado di asservimento e assicurano una risposta del volante adeguata alle alte velocità. Il componente è anche molto affidabile perché rispetto all’idroguida lavora a temperature inferiori e non deve tenere in cosiderazione anche le eventuali impurità che sono presenti nell’impianto insieme all’olio. Il dispositivo è integrato sulla colonna dello sterzo e comprende una centralina elettronica, un motore elettrico, un accoppiamento dentato e un sensore di posizione e coppia del volante. Il servosterzo elettrico dualdrive è anche molto sicuro. In caso di avaria il problema viene prontamente segnalato dall’accensione continua di una spia luminosa sul quadro strumenti e la vettura può essere guidata come un’altra normale automobile con guida meccanica. Per ragioni di sicurezza il sistema funziona solo con motore avviato.

Idroguida, come funziona

idroguida

Il servosterzo idraulico ha un meccanismo alquanto semplice: in posizione neutra cioè col volante fermo, al di là della posizione delle ruote, l’olio inviato dalla pompa al distributore, non trovando accesso al cilindro operatore, torna al serbatoio attraverso un tubo di recupero, in quanto le luci sono tutte chiuse. Quando si deve effettuare una sterzata, per esempio verso destra, attraverso la rotazione del volante, si comanda il dispositivo di comando del distributore che aziona il distributore ad essa collegato, facendogli aprire due “luci”, cioè un foro che attraverso un tubicino conduce l’olio al cilindro operatore. Quest’aumento di pressione in una delle due camere del cilindro aziona lo stantuffo che, spostandosi, agisce sui leveraggi delle ruote, ne agevola notevolmente la sterzata imposta dalla direzione del volante. Ovviamente se una camera si riempie, l’altra si svuota essendo in collegamento col recupero (serbatoio dell’olio). Nella sterzata a sinistra il movimento del volante aziona sempre il distributore, che questa volta apre le luci che consentono l’accesso dell’olio nella camera opposta del cilindro operatore, muovendo le ruote quindi nell’altro senso. È poi presente una valvola limitatrice di pressione che si aziona ad esempio quando arriviamo al fine corsa dello sterzo. Questa valvola riporta in automatico l’olio al recupero senza mandarlo al cilindro.

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Mar 27/01/2015 da

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Pietro 27 marzo 2014 22:16

Il servosterzo elettrico sulla mia Panda 2012 presenta pericolosi difetti di mancato funzionamento durante la guida. Visto poi numerosissimi casi segnalati nei vari forum…

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