Crisi dell’Auto: tracollo per Nissan

La crisi dell'auto va facendosi sempre più pesante al punto da minare i programmi espansionistici di un'azienda importante come Nissan e non solo, lo stesso marchio intende chiudere stabilimenti e licenzia migliaia di dipendenti in tutto il mondo

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    Charlos Ghosn

    Anche la Nissan, dopo diversi anni di successi, deve adesso confrontarsi con un anno orribilis come è stato il 2008 dove le perdite sono state già quantizzate in ben 69 milioni e mezzo di euro contro un profitto riferito soltanto all?anno prima nello stesso periodo di ben 132,22 milioni di euro.

    Evidentemente questa della crisi dell?auto è un fenomeno negativo che non conosce confini e che ha coinvolto anche marchi che, nello specifico, avevano realizzato almeno negli ultimi cinque anni utili su utili e che si palesano invece con il primo bilancio in rosso che diviene addirittura drammatico dato anche il sensibile calo delle vendite che nello specifico ha riportato il marchio nell?ultimo periodo e che è già stato quantizzato in 731 mila vetture vendute in meno in un solo anno.

    A tremare, oltre l?intero management della Casa nipponica, anche Carlos Ghosn Amministratore Delegato che Renault aveva inviato in Giappone per guidare il marchio e che oggi potrebbe avere persino messo in forse il suo mandato. Per intanto il numero uno di Nissan si è limitato a dire che stante la pesante crisi si vedrà costretto ad annunciare il taglio di 20 mila posti di lavoro che corrisponde all?l’8,5% del totale dei dipendenti portando l?organico a 215 mila dipendenti.

    Diversi i correttivi che il marchio giapponese intenderà adottare, si parla di riduzione di personale anche negli stabilimenti americani ed europei, ( nel Vecchio Continente gli stabilimenti Nissan sono concentrati in Spagna ). Altre misure potrebbero anche riguardare la diminuzione degli stipendi e la contestuale diminuzione della settimana lavorata ed in ambito ai progetti futuri, per intanto non si parla più della realizzazione di una fabbrica a Tangeri in Marocco da costruire insieme a Renault, perché stante l?attuale situazione, del futur davvero non v?è certezza alcuna.