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Dakar: i 10 veicoli più strani del famoso rally raid [FOTO]

Dakar: i 10 veicoli più strani del famoso rally raid [FOTO]
da in Curiosità Auto, Rally
Ultimo aggiornamento: Lunedì 26/01/2015 09:19

    Rallye : Presentation Dakar 2011 Argentine Chili

    La Dakar (o Parigi-Dakar o Rally Dakar che dir si voglia) è senza ombra di dubbio una delle competizioni di automobilismo e motociclismo più conosciuta e seguita al mondo. Nelle prime edizioni (dal 1979 al 1991 e successivamente nel 1993, 1994, 1998, 2000 e 2001) il rally partiva dalla capitale d’Oltralpe e seguiva un percorso che portava a quella del Senegal. Da regolamento possono partecipare auto, moto, quad e camione sono dotati di GPS per seguire la rotta e rinforzi alla meccanica per sopportare al meglio le sollecitazioni dovute al caldo ed alle asperità del tracciato. Tanti i mezzi stravaganti che hanno partecipato alle varie edizioni, scopriamo i 10 più bizzarri.

    Vespa P200 E

    Vespa p200e Dakar 1980

    Nel 1980 alla seconda edizione della Parigi-Dakar presero parte 4 partecipanti con la Vespa P200E e due di questi riuscirono pure a giungere a termine della gara. Marc Simonot e Bernard Tcherniavsky raggiunsero quindi la capitale del Senegal ma purtroppo fuori tempo massimo.

    Pit Bike

    pit bike 150 Dakar 2009

    Grinta e coraggio da vendere per Ivo Kastan che si presentò sulla griglia di partenza dell’edizione del 2009 a bordo di una pit-bike Rahier Honda Mk2. Con l’esperienza di 8 Dakar è riuscito a concludere diverse tappe ma non a tagliare il traguardo. La moto con cui ha compìto l’impresa era elaborata su base Honda XL200: spinta da un 146 cc aveva ruote da 14″ e pesava solamente 180 chilogrammi, pilota compreso.

    Titano

    Titano Dakar 2015

    Particolare la Titano, prototipo a quattro ruote motrici omologato a San Marino (da qui il nome) che si è presentata sulla griglia di partenza dell’edizione 2015. Ideata dalle menti di Emiliano Radaelli, team chef di Audi Sport Italia, e di Michele Chinotto, questa vettura ha però riscontrato problemi già alla prima tappa e si è dovuta fermare per un guasto all’impianto elettrico. Dopo una prima riparazione si è dovuta ritirare dopo soli 20 chilometri per lo stesso problema.

    Renault 4

    Renault 4 Dakar 1979

    Ottima la performance in tutte le tappe della Dakar del 1979 per la Renault 4 dei fratelli Claude e Bernard Marreau che tagliarono il traguardo quinti assoluti e secondi tra le auto (al tempo la classifica comprendeva auto, moto e camion). Ripeterono l’impresa l’anno successivo chiudendo il rally in terza posizione assoluta.

    Fiat Campagnola

    Fiat Campagnola Dakar 1979

    Alla prima edizione del famoso rally presero parte ben 7 Fiat Campagnola e 4 di queste giunsero al traguardo al lago rosa di Dakar. Quella di Cesare Giraudo (uno degli autisti del progetto Overland) e Antonio Cavalieri conquistò il primo posto nella tappa Bamako-Nioro e finì settima assoluta, terza nella classifica delle autovetture.

    Rolls Royce Corniche

    Rolls Royce Corniche 4wd Dakar 1981

    Una sfida tra amici segnò la partecipazione di una Rolls Royce alla Dakar del 1981. Thierry De Montcorgé aveva infatti scommesso con degli amici che sarebbe riuscito a partecipare alla competizione più famosa al mondo con una vettura della Casa inglese, in particolare si trattava di una Corniche opportunamente preparata. Tra le modifiche si segnano la sostituzione della carrozzeria in metallo con pannelli in poliestere (il che permise la riduzione di 80 kg di peso) e vari ritocchi alla meccanica. I più importanti riguardano l’adozione di cambio con marce ridotte e trazione integrale 4WD di origine Toyota. Venne squalificata dai giudici durante una riparazione fuori regolamento, in quel momento era tredicesima assoluta.

    Jules II Proto

    Jules II proto 6 ruote Dakar 1984

    Thierry De Montcorgé non fu contento e riprovò quindi l’impresa nel 1984 ma questa volta a bordo della Jules II Proto, vettura a 6 ruote spinta da un V8 da 3.5 litri di cilindrata di derivazione Chevrolet. La trasmissione era di una Porsche 935 mentre il nome derivava dal profumo di Christian Dior che figurava come sponsor. Non riuscì a coronare il suo sogno nemmeno stavolta a causa della rottura del telaio nel corso della terza tappa africana (De Montcorgé tagliò il traguardo della Parigi-Dakar solo una volta nel 1982 al volante di una Mercedes).

    Citröen 2CV

    Citröen 2cv Dakar 2007

    Quasi obbligatoria la citazione della Citröen 2CV del 1963 che prese parte alla Lisbona-Dakar del 2007. Era spinta da due motori di derivazione Citröen Visa modificati per erogare complessivamente 100 cavalli. Rinforzate le sospensioni e pure il telaio. Il team Bi-Bip2 fu costretto a ritirarsi nel corso della quarta tappa per la rottura di una sospensione posteriore.

    Ch’ti Friterie

    ch’ti friterie Dakar 2009

    Forse la più stravagante in assoluto fu la friggitrice guidata da Hervé Diers nella Dakar del 2009. Su base Toyota pick-up da 200 cavalli di potenza era stata allestita una friggitrice vera e propria con lo scopo di promuovere l’attività di friggitrice ambulante del team Ch’ti Friterie. Tagliato il traguardo della prima tappa i due componenti dell’equipaggio frissero ben 7 chili di patatine proprio sulla vettura che aveva appena terminato la corsa. Conclusero la Dakar al 58esimo posto supportati dall’entusiasmo del pubblico.

    Porsche 959

    Porsche 959 Dakar 1986

    Le Porsche solitamente sono auto sportive che difficilmente vengono utilizzati in percorsi “gravosi”. All’edizione del 1986 parteciparono delle Porsche 959 e due di queste vinsero la competizione.

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