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DeLorean DMC-12 e 30 anni di Ritorno al Futuro [FOTO]

DeLorean DMC-12 e 30 anni di Ritorno al Futuro [FOTO]
da in Auto d'epoca, Auto dei film, Auto sportive, Curiosità Auto
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21/10/2015 09:56

    Il 18 ottobre 2015 è il 30° anniversario dell’arrivo sulle sale cinematografiche italiane del film culto Ritorno al Futuro, pellicola che ha fatto nascere il mito della DeLorean DMC-12. Il 21 ottobre è il “Ritorno al Futuro Day“: Ritorno al Futuro e Ritorno al Futuro – Parte II verranno proiettati nei cinema del Bel Paese in edizione digitalizzata realizzata da Nexo Digital. Il giorno non è stato scelto a caso, è infatti lo stesso in cui Christopher Lloyd e Michael J.Fox arrivano dal passato all’inizio del secondo capitolo della trilogia più amata al mondo.

    DeLorean DMC 12 Ritorno Al Futuro tre quarti posteriore

    La DeLorean DMC-12 è stata prodotta solamente in 9200 esemplari tra il 1981 ed il 1983. Le caratteristiche che l’hanno resa famosa in tutto il mondo sono la carrozzeria composta da pannelli in acciaio inossidabile spazzolato e le porte che si aprono ad ala di gabbiano. E’ proprio grazie ai tre capitoli del film di Robert Zemeckis che questa vettura è diventata un mito del mondo dell’auto. Nelle pellicole veniva utilizzata come macchina del tempo dal dottor Emmet Brown (detto “Doc”) e dal liceale Marty McFly.

    DeLorean DMC 12 aperta

    Il primo prototipo della DMC-12 venne realizzato nel 1976 dal primo ingegnere e disegnatore William T.Collins. Inizialmente si pensava ad un motore rotativo Wankel, poi abbandonato per gli elevati costi di carburante e sostituito con un V6 Douvrin PRV ad iniezione. Il telaio doveva essere realizzato con una nuova tecnologia, la ERM (Elastic Reservoir Moulding): avrebbe permesso di contenere il peso, ma era una soluzione non ancora collaudata e distante dalla produzione in serie.

    E’ grazie a Colin Chapman se la DeLorean ha un buon reparto sospensioni-telaio: il fondatore e proprietario della Lotus ha infatti provveduto a trapiantarvi lo chassis della Lotus Esprit e vi ha realizzato l’assetto ad hoc. La carrozzeria invece porta la firma di Giorgetto Giugiaro. La produzione avvenne nello stabilimento di Dunmurry, nell’Irlanda del Nord ma partì solamente nel 1981 per problemi burocratici. La DeLorean Motor Company fu costretta allo scioglimento nell’ottobre del 1982 dopo l’arresto del fondatore John DeLorean per traffico di droga (fu assolto dall’accusa due anni dopo). Le DMC-12 furono completate dalla Consolidates. Nel 2007 nacque la società texana “DeLorean Motor Company”: nessun legame con l’originale, ha acquisito i diritti della vettura e l’ha rimessa in produzione dall’anno successivo a 20 unità all’anno, personalizzabili nel motore e negli accessori.

    DeLorean DMC 12 propulsore

    Le scenografiche ali di gabbiano avevano il difetto di pesare molto: per facilitarne l’apertura si fece ricorso a barre di torsione predisposte criogenicamente e caricate a gas. Nel cofano posteriore trovava posto un V6 da 2,85 litri di cilindrata, con rapporto di compressione 8,8:1 ed una potenza di 130 cavalli. Motore tutt’altro che sportivo, è sempre stato criticato dagli appassionati per non essere adatto alla vettura, tanti oltreoceano i proprietari che ricorrono a trapianti di propulsori più performanti. Le sospensioni a ruote indipendenti con quadrilatero all’anteriore e multilink al posteriore, garantivano una buona tenuta di strada anche ad andature elevate (quando si riusciva a raggiungerle). Le prestazioni dichiarate parlano di un accelerazione da 0 a 100 in 8,8 secondi.

    All’epoca era venduta al prezzo di 25 mila dollari; gli unici optional disponibili erano il cambio automatico (650$), il telo copriauto sagomato (117$), i quattro tappetini interni con logo DMC (84$), le bande laterali larghe nere (87$), le bande laterali sottili verdi (55$), il portapacchi sul baule posteriore (269$) ed infine l’adattatore portasci (prezzo a richiesta). Di serie vi erano i sedili e le rifiniture in pelle, l’aria condizionata, l’impianto stereo con mangiacassette, gli specchietti elettrici, i vetri elettrici, la chiusura centralizzata, il volante regolabile in altezza e profondità ed infine il lunotto termico.

    Erano previsti 100 modelli placcati oro 24 carati, ma ne furono realizzati solamente tre. Uno di questi fu acquistato da Roger Mize, presidente della Snyder National Bank, alla cifra di 85 mila dollari, che lo tenne all’ingresso della banca per circa 20 anni. Successivamente questo esemplare venne trasferito al Petersen Automotive Museum di Los Angeles. La seconda DMC-12 placcata in oro è attualmente in mostra al National Auto Museum di Reno, in Nevada (è pure la sola delle tre auto dorate prodotte ad avere un cambio manuale); la terza è stata realizzata con i pezzi avanzati dalle prime due e riporta la targhetta VIN per l’ultima produzione DeLorean, numerata 20105.

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