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Distanza di sicurezza: calcolo, patente e cosa dice il codice della strada

Distanza di sicurezza: calcolo, patente e cosa dice il codice della strada

    Distanza di sicurezza

    Oggi parliamo di un argomento spesso dimenticato: Distanza di sicurezza: calcolo, patente e cosa dice il codice della strada. Tutti i patentati conoscono la norma secondo la quale è necessario lasciare una certa distanza dall’auto che ci precede, definita tecnicamente distanza di sicurezza. Ci permette di evitare eventuali incidenti ammesso il caso di avere tempi di reazione all’altezza. Ma quanta distanza deve essere mantenuta, considerando la variabile velocità? Vediamo come ci si comporta.

    La distanza di sicurezza viene regolamentata dall’articolo 149 del Codice della Strada, che in linea di massima afferma che “durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono”. Chiaro è che ci sono un mucchio di fattori che possono influenzare la distanza da mantenere nei confronti dell’auto che ci precede, pena un’ammenda con sanzione compresa tra €39,00 a €159,00.

    Probabilmente “come calcolare la distanza di sicurezza?” è una domanda da un milione di euro questa, perchè alla fine non ha risposta concreta: non c’è una formula univoca per calcolare quanto spazio lasciare tra noi ed un possibile tamponamento. Questo perchè sono troppe le variabili che possono incidere e riguardano sia l’automobilista (età, prontezza di riflessi, stanchezza…) sia l’auto stessa (condizioni dei freni, degli pneumatici…) sia anche le condizioni climatiche e ambientali (pioggia, asfalto più o meno usurato, rattoppi…). Grossomodo ricordate che la distanza da lasciare non cresce linearmente con la velocità, ma esponenzialmente: se a 80 km/h si percorrono 22.2 metri ogni secondo e considerando un tempo di reazione di 1 secondo avremo bisogno di circa 50 metri, viaggiando già a 130 km/h si percorrono 36.1 metri ogni secondo, che ci porta alla necessità di almeno 120 metri di spazio. Comunque tutto si rifà al buonsenso dell’automobilista ed alla sua conoscenza delle proprie condizioni psicofisiche e di quelle della propria auto.

    Come già accennato prima esistono delle sanzioni per chi non rispetta la distanza di sicurezza, e perlopiù si concretizzano quando viene causato un incidente. Se da un comportamento scorretto deriva una collisione con grave danno ai veicoli la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da €80,00 a €318,00, mentre se dalla collisione derivano lesioni gravi alle persone, il conducente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €398,00 a €1.596,00, salva l’applicazione delle sanzioni penali per i delitti di lesioni colpose o di omicidio colposo.

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