Ecomobilità: Obama vuol ripartire con la batteria elettrica

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Foto: Obama stanzia miliardi per produrre veicoli elettrici

Miliardi di verdoni per produrre, entro il 2015, un milione di autoveicoli elettrici e ibridi. E così tutelare l’ambiente, creare posti di lavoro, migliorare la qualità della vita, risanare l’industria automobilistica americana e ridurre il giogo dall’oro nero. Questa, in sintesi, la nuova strategia elaborata dagli uomini di Barack Obama.

Il presidente degli Stati Uniti, nel corso della sua visita allo Stato dell’Indiana (a Elkhart, cittadina con un tasso di disoccupazione al 17%), ha rimembrato il ruolo di guida che le industrie statunitensi hanno ricoperto per molti anni nelle economie mondiali, ma ha pure evidenziato come oggi, invece, sia difficilissimo primeggiare nei mercati, resi più ostici dalla crisi e dall’aumentata concorrenza, dato che le invenzioni giungono ormai da ogni parte del mondo. Quindi si è soffermato sull’importanza di innovare prima degli altri paesi, di anticiparli soprattutto nel settore delle energie rinnovabili.

Specificatamente al settore automotive è stato categorico: i veicoli ibridi dobbiamo produrli e non importarli, medesimo discorso per lo sviluppo delle tecnologie che li fanno viaggiare. Puntare all’innovazione per rilanciare l’economia, convertire le idee in invenzioni e le invenzioni in industrie.
A tale scopo ha disposto lo stanziamento di 2,4 miliardi di dollari (un cifra aumentata del 0,05% rispetto a quanto annunciato nel mese di febbraio: 2 miliardi di dollari), in pratica userà il 0,3% del fondo istituito per rilanciare l’economia made in USA. Infatti il Recovery Act è un salvadanaio contenente ben 800 miliardi di dollari.

In esecuzione del programma d’investimento, prestabilito dal Governo di Obama, l’erogazione dei finanziamenti sarà concessa per la produzione delle batterie con tecnologia avanzata, per la fabbricazione degli azionamenti elettronici dei motori e per sovvenzionare l’acquisto di veicoli elettrici.
I principali fruitori di questa distribuzione di denaro saranno sia i produttori di celle agli ioni di litio come Enerl e Compact Power, sia i produttori di elettrodi e batterie (nichel-cobalto-metallo) come Johnson Controls e A123 e poi, ovviamente, le grandi case automobilistiche come Ford, Chrysler e General Motors.

Infine, per incentivare l’acquisto delle automobili di futura generazione, ha previsto anche sgravi fiscali per 7.500 dollari.

Mer 12/08/2009 da Arduino Basacchi

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Lorenzo 12 agosto 2009 11:33
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ce l’avessimo noi un presidente cosi’

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Angelo 12 agosto 2009 11:34
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Utilizzando le energie pulite, migliora non solo il benessere dei cittadini, ma anche il profitto del loro Paese. Qualche Stato, per fortuna, se ne è accorto ed ha adottato una politica più attenta all’ambiente.

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Michele 12 agosto 2009 11:35
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questo settore porterà grossi e diversi benefici: entro il 2020, fornirà quasi mezzo milione di posti di lavoro e ridurrà notevolmente la CO2 in atmosfera

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Emanuele 12 agosto 2009 11:36
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c’e’ da dire che gli usa sono al 1° posto nel’utilizzo di vetture,percio’ per obama e’ stat quasi una scelta obbligata.

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Alessandro 12 agosto 2009 11:37
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Questo consentirà di creare decine di migliaia di posti di lavoro e di ridurre la dipendenza dal petrolio straniero.

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Giovanni 12 agosto 2009 11:38
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anche lo sgravio fiscale di 7500 dollari e’ un incentivo in piu’.

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Nicolas 12 agosto 2009 11:39
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comunque tutti i paesi stanno cercando di salvaguardare l’ambiente con le vetture elettriche,costassero un po’ meno pero’.

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Fabrizio 12 agosto 2009 11:40
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spero solo che il progetto degli usa si attui,l’elettrico ormai e’ il futuro dell’auto.

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Carlo 12 agosto 2009 11:41
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e poi tutto questo offre molti osti di lavoro,perio’ l’idea e’ ancora piu’ positiva.

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Antonio 12 agosto 2009 11:42
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Era ora che anche in America si guardasse ai consumi.

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Alessio 12 agosto 2009 11:44
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Il punto e’ che sul fronte generico delle “tecnologie per consumare meno”, l’industra dell’auto americana e’ 10 anni in ritardo rispetto a europa e giappone. Obama lo sa, e siccome e’ persona intelligente al contrario del suo predecessore, sa che economicamente gli USA pagheranno caro questo ritardo, visto che il tema ambientale diverra’ sempre piu’ rilevante, che lo si volgia o meno.

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Giorgio 12 agosto 2009 11:44
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La scelta di Obama e’ squisitamente economica pro-USA, come deve essere dal presidente USA.

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Alessio 12 agosto 2009 11:45
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Con l’amministrazione Clinton c’era stato un primo passo in avanti verso la riduzione dei consumi ma con il cambio di amministrazione nel 2000 il processo di innovazione fu bloccato.

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Ezio 12 agosto 2009 11:45
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Può essere una soluzione al problema ambientale, ma Obama sta soprattutto cercando due altri risultati:
a: ridurre la dipendenza dal petrolio, soprattutto quello arabo;
b: riportare i costruttori USA a livelli tecnologici paragonabili a quelli japponesi e, perchè no, europei.

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Luciano 12 agosto 2009 11:46
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A parte consumi ed emissioni nelle nostre città assistiamo ad un “inquinamento dello spazio”. Basta dare una occhiata alle nostre città dove le auto risiedono dovunque .

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Gabriele 12 agosto 2009 11:46
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Il futuro e la vera rivoluzione verde (se vogliamo chiamarla così) non può, almeno in europa, essere basata sull’auto. Dobbiamo seguire l’esempio di città come Copenhagen dove bici + mezzo pubblico insieme ad una politica particolarmente punitiva del trasporto privato su auto rendono la città vivibile e piacevole.

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Giancarlo 12 agosto 2009 11:47
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Obama in due giorni ha fatto più cose rivoluzionarie di quante non ne sono state fatte in Italia in 50 anni.

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Cristian 12 agosto 2009 11:48
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Obama, cominciando dall’auto, cercherà di far cambiare usi, costumi, consumi ed abusi al popolo americano che, probabilmente, dovrà imparare non al di sopra delle proprie possibilità, ad indebitarsi molto meno, a ricorere meno alla carta di credito

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Felice 12 agosto 2009 11:49
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Secondo me, potrebbe essere una vera è propria rivoluzione economica per gli USA, i cui effetti non si limitano solo alla produzione industriale ma coinvolgono l’intera società, che dovrà abbracciare uno stile di vita più sobrio.

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Danilo 12 agosto 2009 11:49
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Se il risultato atteso finale vuole essere la riduzione di emissioni di gas serra nell’atmosfera è quasi certo che questo non si verificherà con un aumento dell’ efficienza delle auto.

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Luigi 12 agosto 2009 11:50
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Senza contare che l’aumento dell’efficienza delle auto ne farà aumentare il loro utilizzo, annullando i benefici dell’efficienza stessa.
Insomma, non era questo il cambiamento che mi aspettavo.

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Sandro 12 agosto 2009 11:50
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Non è che il petrolio non sarà conveniente… è che non se ne riuscirà più ad estrarre a ritmo crescente, come succede ormai dal 2005! La profondità della crisi attuale è dovuta proprio da questo…

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Luca 12 agosto 2009 11:51
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Mi associo a te: vettura elettrica la migliore scelta per i consumatori e la sola scelta per i costruttori.

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Remo 12 agosto 2009 11:52
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La cosa che mi sorprende enormemente è che ancora l’economia mondiale dipenda in modo indissolubile dall’industria dell’auto e che quindi non vi sia stata alcuna evoluzione delle strategie industriali a livello mondiale.

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Paolo 12 agosto 2009 11:53
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Un grande passo per gli USA, un microscopico passo per l’umanita’ e il suo pianeta. Le misure “draconiane” proposte porterebbero gli USA al livello europeo di oggi. Cosi’ non si va da nessuna parte. Voglio sperare che questo e’ solo l’inizio di un piano ben piu’ incisivo.

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Davide 12 agosto 2009 11:54
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Ritengo che le case automobilistiche, a prescindere dalle direttive del Presidente americano, non potranno esimersi dal procedere rapidamente a una scelta ormai obbligata indirizzata allo sviluppo di motori a ridotto impatto ambientale.

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Andrea 12 agosto 2009 11:55
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io penso che in un momento economico come questo, in Italia, siano in molti i quali dovendo o volendo sostituire l’utilitaria si accingano a preferire modelli con motorizzazioni a metano o gas.

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Giulio 12 agosto 2009 11:56
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Se passa la linea di Obama, l’accordo di recente sottoscritto tra Fiat e Chrysler potrebbe avere prospettive ancora migliori.

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Marco 12 agosto 2009 11:56
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obama non avra’ scoperto l’acqua calda,ma e’ comunque un inizio.

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Leonardo 12 agosto 2009 11:57
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io mi auguro che in tutto il ondo vengano presi dei provvedimenti seri per tutelare l’ambiente.

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Stefano71 12 agosto 2009 11:58
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io credo che non potranno sottrarsi anche perche’ il petrolio comincia a scarseggiare e chiaramete a costare di piu’.

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Nicolas 12 agosto 2009 11:59
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e’ vero,la benzina e’ troppo cara ma a quando le auto elettriche,se ne parla solamente.

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Ezio 12 agosto 2009 12:00
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il problema non e’ la benzina ma il nostro modo di ragionare,ci piacciono troppo i macchinoni che camminano.

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Luca 12 agosto 2009 12:01
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questo non vale per tutti,c’e’ gia l’ibrido il problema e’ che ancora si costruiscono auto a benzina.

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Angelo 12 agosto 2009 12:01
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ma non possono fare altro almeno finche’ ci sara’ il petrolio.

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Paolo 12 agosto 2009 12:02
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comunque l’idea di obama e’ ottima per gli stati uniti,e perche’ no anche per il mondo.

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Ziomaul 22 agosto 2009 23:22
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@gabriele

Purtroppo le “città verdi” lo sono perchè HANNO un efficientissimo (organizzato) trasporto pubblico capillare (ovunque) che è pari al solo 50% di Milano (ma anche di tutte le città italiane) ovvero Milano dovrebbe raddoppiare le corse e i mezzi e renderle molto più organizzate e efficienti specie per gli stranieri.

Ciao

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Massimo 23 agosto 2011 15:59
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finalmente una svolta nel mondo dell’economia mondiale,puo’ funzionare se alla base vengono messi dei vingoli di interesse politico,ed venga riconosciuto l’automobile come un diritto di necessita’di comune socio collettivo.

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