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Ecopass: piace poco ai milanesi

Ecopass: piace poco ai milanesi

" La fase di sperimentazione è durata fin troppo e non si può continuare a prendere in giro i milanesi con inutili promesse di consultazioni popolari - avverte Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente

da in Area C Milano, Blocco traffico
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    Il sindaco di Milano Letizia Moratti

    Apprezzabile sicuramente il tentativo del sindaco Letizia Moratti di misurare sul campo il consenso dei suoi concittadini indicendo sondaggi che rivelino l’indice di gradimento che i milanesi hanno, in primis, sulla gestione della cosa pubblica e di altre iniziative in particolare applicate per la città.

    E così scopriamo che a fronte di un indice di gradimento non certo altissimo che gli abitanti della Madonnina hanno espresso nei confronti del sindaco Moratti, appena un voto che non supera il 5 e mezzo, apprendiamo anche che i milanesi non amano perdutamente l’Ecopass, se questo non arriva neanche ad ottenere un misero 5 .

    “Credo che il sondaggio – ha dichiarato Moratti -, promuova il Comune per molti aspetti mentre mostra criticità per altri. Penso quindi sia importante verificare per migliorare il nostro lavoro e lo vorremmo fare anche attraverso vari strumenti di controllo e di monitoraggio per capire obiettivi e priorità dei cittadini. Vedremo quale sarà il periodo migliore per fare il sondaggio: ora siamo nella fase due della sperimentazione”. L’Ecopass, del resto, insieme a tante altre politiche adottate sul traffico cittadino non piace neanche ad altri alleati di governo, ad esempio alla Lega che si è detta in parte contraria all’Ecopass dopo tre anni di sperimentazione e persino Legambiente ha espresso forti perplessità di fronte all’annuncio del sindaco di Milano.

    “La fase di sperimentazione è durata fin troppo e non si può continuare a prendere in giro i milanesi con inutili promesse di consultazioni popolari – avverte Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – Su cosa dobbiamo ancora essere consultati? Su una tariffazione europea della circolazione o su un piccolo Ecopass sperimentale? E’ ora che la Moratti ci dica seriamente cosa ha intenzione di fare da dicembre prossimo”.

    Secondo Poggio, la fase sperimentale invece ha funzionato: i milanesi hanno capito e utilizzato di più i mezzi pubblici.

    “Ma non si può andare avanti all’infinito da una elezione all’altra: o la Giunta ha la forza di dare alla città un provvedimento serio – ha concluso l’esponente di Legambiente – oppure aboliamolo e si dichiari fallito il programma elettorale che la Moratti aveva promesso agli elettori: 200mila auto in meno a Milano. Però basta scherzare sull’Ecopass: la sperimentazione è finita ed è ora di fare sul serio, lo chiedono i milanesi! Se il provvedimento resta così com’è meglio alzare bandiera bianca su Palazzo Marino e sulle promesse di lotta all’inquinamento“.

    Nuove proposte sono quelle avanzate anche da Legambiente che prospetta, estensione progressiva dell’area in cui si applica la tassa a tutta la città, estensione del pagamento del pedaggio a tutti i mezzi in circolazione proporzionalmente all’inquinamento, maggiorazione della tassa per i mezzi più ingombranti (SUV e furgoni), area vasta (potenzialmente tutta la Regione) di divieto o tariffazione della circolazione di tutti i camion pesanti, ad eccezione di quelli dotati di filtro antiparticolato (per un massimo di cinque anni).

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