Edag Biwac, la logica prosecuzione

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    Edag Biwac, la logica prosecuzione

    Ginevra, ancora una volta Ginevra, per consacrare lo sforzo di quanti operano nel mondo delle quattro ruote offrendo spunti e, soprattutto, sincerandosi, dalle risposte che otterranno, per il proseguimento dei loro lavori.

    Adesso tocca alla Edag Biwac, una concept dalle forme ardite e dai coraggiosi sforzi atti a migliorare un concetto di auto, logica prosecuzione, nello specifico, del già noto Scarabeo.

    L’idea è nata alla Pontiaccon la Solstice, già presente al Salone di Detroit 2006, sviluppando una vettura classica arrotondandone le forme. Il risultato, una vettura più spaziosa, dal temperamento moderno e dalla personalità spiccata di chiara ispirazione tendente al SUV, come si evince dall’aumentata altezza dal suolo che le consente di affrontare più agevolmente gli eventuali percorsi accidentati che dovesse trovare sul suo cammino. Buona l’accessibilità, grande impegno è stato messo inoltre nella realizzazione del comodo ampio portellone che consente di sfruttare appieno, il già grande bagagliaio.

    Il risultato auspicato dal costruttore, una vettura utile come seconda auto per la famiglia, ottima come prima per chi ricerca in un’autovettura un mezzo idoneo ad ogni uso e, perché no, come piccolo mezzo da lavoro per chi ha bisogno di un veicolo che consenta di trasportare merci di piccole dimensioni in giro per la città.

    Ottima la soluzione adottata dai progettisti, pochi colori disponibili ma tutti efficaci e tutti in pandance con gli interni, in particolare con la selleria rigorosamente in pelle.

    Sconosciute le motorizzazioni, si attendono ragguagli nel merito, in relazione a quelli che saranno gli orientamenti del vasto pubblico ginevrino.