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Esenzione bollo auto: come fare e chi ne ha diritto

Esenzione bollo auto: come fare e chi ne ha diritto

Oltre ai veicoli adibiti al trasporto per i disabili, l'esenzione o una riduzione sul bollo auto è prevista anche per le vetture a gpl/metano, le ibride, le elettriche e le storiche. Scopriamo come fare e chi ne ha diritto.

da in Bollo auto, Consigli e Guide
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    Esenzione bollo auto: come fare e chi ne ha diritto

    La tanto odiata tassa di possesso sulle autovetture non la aboliranno mai, è però prevista l’esenzione dal bollo auto per evitarne il pagamento, ma è valida solamente in alcuni casi. Quanto sia controverso il tema del bollo auto è sottolineato da un’altra anomalia che ha portato più danni che benefici, quella del superbollo per le auto con più di 185 kw di potenza massima: anche in tal caso, si è tanto parlato di cancellazione ma ad oggi (aprile 2017) nulla è cambiato. Analizziamo quali sono quei casi in cui la normativa prevede la possibilità di un’esenzione totale o parziale del bollo auto.

    Esenzione bollo auto: categorie che ne hanno diritto

    Facendo una panoramica delle categorie che possono beneficiare dell’esenzione del bollo auto al primo posto troviamo certamente i veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili. Rientrano poi tutte le vetture più amiche dell’ambiente, sia quelle con alimentazione a metano o GPL (che hanno diritto ad una riduzione sull’importo totale da versare), sia quelle elettriche ad emissioni zero. Un discorso a parte va poi fatto per le auto immatricolate da almeno 20 anni e da più di 30 anni che, pur essendo soggette a norme differenti, possono rientrare a pieno titolo tra le categorie dei veicoli esenti da bollo.

    Esenzione bollo auto per disabili, invalidi e portatori di handicap

    Le persone disabili hanno la possibilità di richiedere l’esenzione per il pagamento del bollo auto. Ai fini dell’esenzione rientrano le seguenti categorie di disabili:

    • non vedenti e sordomuti
    • portatori di handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento
    • disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o pluriamputati
    • disabili con ridotte capacità motorie, anche con limitazione della deambulazione non grave

    Hanno diritto all’esenzione del bollo tutti gli autoveicoli e le motocarrozzette, mentre per quelli adibiti al trasporto promiscuo occorre che la cilindrata non superi i 2.000 cc (se benzina) o i 2.800 cc (se diesel). L’esenzione è valida sia se il veicolo è intestato alla persona disabile, sia se è intestato a un familiare che abbia fiscalmente a carico il disabile stesso. In particolare nel caso in cui quest’ultimo non abbia redditi superiori a 2.840,51 €, tenendo escluse pensioni sociali ed eventuali indennità, comprese quelle di accompagnamento.

    Esenzione bollo auto per disabili: come fare per ottenerlo

    Chi ha diritto ad ottenere l’esenzione del bollo per disabilità è tenuto a presentare, entro i 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento, un modulo di richiesta all’Ufficio Tributi della Regione di appartenenza. La pratica verrà gestita direttamente da ogni singola Regione e alla richiesta occorrerà allegare anche documenti differenti a seconda della tipo di disabilità:

    • non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica
    • portatori di handicap psichico o mentale: verbale in cui ne viene accertata la condizione, rilasciato dalla Commissione medica competente secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992
    • disabili con gravi limitazioni della deambulazione: verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992 in cui viene accertata la condizione di handicap grave che deriva da patologie che comportano permanentemente una limitazione della deambulazione
    • disabili con ridotte capacità motorie: certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL di appartenenza o da altra Commissioni mediche pubbliche. Dovrà essere indicato in modo esplicito il tipo di disabilità. È anche richiesta una copia della patente di guida speciale (non obbligatorio per coloro che non sono in grado di guidare, o per via della disabilità o della minore età) e una fotocopia della carta di circolazione

    Esenzione bollo auto GPL/metano

    Pur essendoci alcune differenze tra una Regione e l’altra, in linea generale le auto alimentate esclusivamente a gas (GPL o metano) hanno una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Nella Provincia autonoma di Bolzano l’esenzione è prevista anche per le auto a doppia alimentazione benzina-gas.

    In Lombardia l’esenzione del bollo è totale per tutti veicoli con sola alimentazione a gas, mentre in Piemonte l’esenzione è totale per tutte le autovetture omologate a gas.

    Esenzione bollo auto elettriche

    Tutti i veicoli elettrici non sono tenuti al pagamento della tassa di proprietà automobilistica per i primi 5 anni successivi all’immatricolazione. A partire dal 6° anno è prevista una riduzione del 75%, ma in alcune Regioni (come Lombardia e Piemonte) l’esenzione resta totale anche per gli anni successivi.

    Esenzione bollo auto ibride

    Per il momento non ci sono agevolazioni previste a livello nazionale. Fanno eccezione i fortunati abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, dove le vetture ibride immatricolate a partire dal 3 agosto 2005 hanno diritto ad un’esenzione totale del bollo auto per i primi 3 anni dall’immatricolazione.

    Esenzione bollo auto storiche e d’epoca

    Nel caso delle auto più vecchie circolanti sulle nostre strade occorre fare una distinzione tra quelle con almeno 30 anni e quelle con almeno 20 anni. Le prime rientrano automaticamente nella categoria delle auto storiche, e per poter accedere all’esenzione è sufficiente la data della prima immatricolazione presente sul libretto. Per queste vetture è necessario tuttavia pagare un piccolo contributo annuo (definito come “tassa di circolazione”), indipendentemente dalla potenza del propulsore, che varia da una Regione all’altra ed oscilla tra i 25,82 € e i 30,00 €.

    Discorso diverso invece per i veicoli che hanno tra i 20 ed i 29 anni. Questi rientrano nella legge 190/2014 che ne ha annullato le esenzioni (questo per causa di alcuni “furbetti” che in passato ne hanno approfittato, iscrivendo a registri di auto storiche alcune vetture che di interesse storico non avevano nulla).

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