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Esenzione bollo auto: come fare e chi ne ha diritto

Mercoledì 28/05/2014 da Mattia Papili in Bollo auto, Consigli e Guide

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    La più volte sbandierata abolizione non c’è mai stata: bufala tra le bufale. Esiste, invece, l’esenzione dal bollo auto, per evitare il pagamento della tassa di proprietà al ricorrere di determinate condizioni. Quanto sia controverso il tema del bollo auto è sottolineato da un’altra anomalia che ha portato più danni che benefici, quella del superbollo per le auto con più di 185 kw di potenza massima: anche in tal caso, si è tanto parlato di cancellazione ma ad oggi (maggio 2014) nulla è cambiato. Analizziamo quali sono quei casi in cui la normativa prevede la possibilità di un’esenzione totale o parziale del bollo auto.

    Esenzione bollo auto: categorie che ne hanno diritto

    Facendo una panoramica delle categorie che possono beneficiare dell’esenzione del bollo auto al primo posto troviamo certamente i veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili. Rientrano poi tutte le vetture più amiche dell’ambiente, sia quelle con alimentazione a metano o GPL (che hanno diritto ad una riduzione sull’importo totale da versare), sia quelle elettriche ad emissioni zero. Un discorso a parte va poi fatto per le auto immatricolate da almeno 20 anni e da più di 30 anni che, pur essendo soggette a norme differenti, possono rientrare a pieno titolo tra le categorie dei veicoli esenti da bollo.

    Esenzione bollo auto per disabili, invalidi e portatori di handicap

    Le persone disabili hanno la possibilità di richiedere l’esenzione per il pagamento del bollo auto. Ai fini dell’esenzione rientrano le seguenti categorie di disabili:

    • non vedenti e sordomuti
    • portatori di handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento
    • disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o pluriamputati
    • disabili con ridotte capacità motorie, anche con limitazione della deambulazione non grave

    Hanno diritto all’esenzione del bollo tutti gli autoveicoli e le motocarrozzette, mentre per quelli adibiti al trasporto promiscuo occorre che la cilindrata non superi i 2.000 cc (se benzina) o i 2.800 cc (se diesel). L’esenzione è valida sia se il veicolo è intestato alla persona disabile, sia se è intestato a un familiare che abbia fiscalmente a carico il disabile stesso. In particolare nel caso in cui quest’ultimo non abbia redditi superiori a 2.840,51 €, tenendo escluse pensioni sociali ed eventuali indennità, comprese quelle di accompagnamento.

    Esenzione bollo auto per disabili: come fare per ottenerlo

    Chi ha diritto ad ottenere l’esenzione del bollo per disabilità è tenuto a presentare, entro i 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento, un modulo di richiesta all’Ufficio Tributi della Regione di appartenenza. La pratica verrà gestita direttamente da ogni singola Regione e alla richiesta occorrerà allegare anche documenti differenti a seconda della tipo di disabilità:

    • non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica
    • portatori di handicap psichico o mentale: verbale in cui ne viene accertata la condizione, rilasciato dalla Commissione medica competente secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992
    • disabili con gravi limitazioni della deambulazione: verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992 in cui viene accertata la condizione di handicap grave che deriva da patologie che comportano permanentemente una limitazione della deambulazione
    • disabili con ridotte capacità motorie: certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL di appartenenza o da altra Commissioni mediche pubbliche. Dovrà essere indicato in modo esplicito il tipo di disabilità. È anche richiesta una copia della patente di guida speciale (non obbligatorio per coloro che non sono in grado di guidare, o per via della disabilità o della minore età) e una fotocopia della carta di circolazione

    Esenzione bollo auto GPL/metano

    Pur essendoci alcune differenze tra una Regione e l’altra, in linea generale le auto alimentate esclusivamente a gas (GPL o metano) hanno una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Nella Provincia autonoma di Bolzano l’esenzione è prevista anche per le auto a doppia alimentazione benzina-gas. In Lombardia l’esenzione del bollo è totale per tutti veicoli con sola alimentazione a gas, mentre in Piemonte l’esenzione è totale per tutte le autovetture omologate a gas.

    Esenzione bollo auto elettriche

    Tutti i veicoli elettrici non sono tenuti al pagamento della tassa di proprietà automobilistica per i primi 5 anni successivi all’immatricolazione. A partire dal 6° anno è prevista una riduzione del 75%, ma in alcune Regioni (come Lombardia e Piemonte) l’esenzione resta totale anche per gli anni successivi.

    Esenzione bollo auto ibride

    Per il momento non ci sono agevolazioni previste a livello nazionale. Fanno eccezione i fortunati abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, dove le vetture ibride immatricolate a partire dal 3 agosto 2005 hanno diritto ad un’esenzione totale del bollo auto per i primi 3 anni dall’immatricolazione.

    Esenzione bollo auto storiche e d’epoca

    Nel caso delle auto più vecchie circolanti sulle nostre strade occorre fare una distinzione tra quelle con almeno 30 anni e quelle con almeno 20 anni. Le prime rientrano automaticamente nella categoria delle auto storiche, e per poter accedere all’esenzione è sufficiente la data della prima immatricolazione presente sul libretto. Per queste vetture è necessario tuttavia pagare un piccolo contributo annuo, indipendentemente dalla potenza del propulsore, che varia da una Regione all’atra e oscilla tra i 25,82 € e i 30,00 €. Le auto immatricolate da almeno 20 anni invece possono rientrare nella categoria delle auto storiche purché abbiano i requisiti per poter essere considerate di interesse storico. A tal proposito consigliamo di consultare l’elenco dell’ASI, Automotoclub Storico Italiano. Anche in questo caso sarà comunque necessario versare lo stesso piccolo contributo previsto per le auto con più di 30 anni.