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ESP auto obbligatorio: cos’è, a cosa serve e come funziona

ESP auto obbligatorio: cos’è, a cosa serve e come funziona
da in Auto 2015, Meccanica automobilistica, Mercato Auto
Ultimo aggiornamento: Martedì 24/02/2015 12:10

    Esp auto

    A partire dal mese corrente l’ESP, controllo elettronico di stabilità, è diventato obbligatorio su tutte le auto di nuova immatricolazione. Il provvedimento riguarda tutte le autovetture e tutti i veicoli commerciali aventi massa totale fino a 3,5 tonnellate. La normativa in questione è l’ennesimo valore aggiunto nella lotta agli incidenti stradali. Il controllo di stabilità interviene in marcia sul veicolo prevenendo di fatto eventuali sbandate grazie a leggere correzioni durante la guida. Un congegno non troppo evidente che però ha un impatto decisivo sulle condizioni di guida degli automobilisti.

    Nei dettagli

    Entrando nel merito del funzionamento, l’Electronic Stability Program ha lo scopo di mantenere la traiettoria scelta dal guidatore, evitando che l’alta velocità in curva e la scarsa tenuta delle strade possa portare a sinistri fatali. Ciò non mette al riparo il driver da qualunque incidente. Gli eccessi alla guida sono in ogni caso sconsigliati. Tuttavia la sua incidenza, in positivo, è seconda solo alle cinture di sicurezza. Ad oggi, stando ai dati forniti da Bosch che da vent’anni produce il sistema, il controllo di stabilità ha evitato qualcosa come 190.000 incidenti e 6.000 morti sulle strade di tutto il mondo. L’importanza di questo sistema, nato come una sorta di evoluzione dell’ABS – è ormai evidente in gran parte del mondo. Negli Stati Uniti l’Esp è già obbligatorio per tutti i veicoli fino a 4,5 tonnellate e lo è anche in Australia e Israele. A breve, invece, sarà tassativo anche in Giappone, Corea, Russia e Turchia. Resta indietro la Cina, in cui solo il 25% delle nuovo auto ne è dotata.

    La sperenza, dunque, è che il sistema antisbandamento divenga un “must” assoluto. Del resto non cambia minimamente la conformazione dei mezzi. Basta pensare che il peso complessivo di questo dispositivo è solo 1,6 kg. Negli anni, infatti, si è passati dai 4,3 kg iniziali della prima generazione fino al peso odierno. E non è escluso che col passare del tempo si concretizzino ulteriori riduzioni in tal senso. La battaglia più importante si gioca però sul terreno della diffusione su scala mondiale. Al momento, in tutto il mondo, solo il 59% delle vetture è dotata di ESP. Questo dato conta sull’ottimo trend registrato in Europa, laddove nell’anno in corso l’84% di auto di nuova immatricolazione ha potuto contare sulle tecnologia implementata da Bosch.

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