Evoluzione GT: il sogno di rivedere il Deltone diventa realtà [FOTO]

Evoluzione GT sta finalmente per diventare realtà con motore 2 litri da 350 cavalli di potenza e non solo per le competizioni, anche nella versione stradale. Il Deltone sta per tornare.

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    Sembra essere proprio tanta la nostalgia del “Deltone”. Ultimamente i render che si scatenano in rete parlano in grandissima percentuale di una reinterpretazione in chiave moderna della compatta torinese, che per anni ha fatto sognare e portato alla gloria un brand che ormai è arrivato alle ultime battute. Parliamo logicamente dello storico marchio italiano Lancia, famoso anche per la sua eleganza e stile che dava alle sue vetture in gamma.

    Messe da parte le glorie ed i ricordi oggi abbiamo questo ennesimo render prodotto dalla mano di Angelo Granata, designer già noto per altri lavori e capolavori in questo settore. Egli ci presenta la sua ultima novità: la Evoluzione GT, quella appunto della foto in apertura di articolo.

    Diventerà realtà?

    C’è da dire che questo progetto, da render quale è nato, sta per diventare realtà, con la fiducia acquisita da un team di ingegneri e tecnici del settore.

    D’altro canto, se vedesse la luce un’auto del genere, sarebbe un fatto ovvio il suo successo di vendite, esteso anche a livello mondiale dato che per molti anni la Delta è stata esportata all’estero e non ha certo fatto brutta figura: un esempio lo possiamo trarre dall’edizione speciale “Final Edition” dedicata esclusivamente al mercato giapponese.

    Le dimensioni di questa vettura sono di 4 metri e 24 centimetri di lunghezza, per una larghezza di 1 metro e 83 ed un’altezza di 1 metro e 37 centimetri con un passo di 2 metri e 60.

    Evoluzione GT vuole presentarsi con un “abito” sportivo e carrozzeria concepita con materiali specifici ed una grande quantità di berillio, una materia chimica utilizzata per le sedi delle valvole date le sue caratteristiche eccellenti per la sopportazione delle alte temperature, in presenza di elevate pressioni di sovralimentazione e alti regimi di rotazione. La meccanica è stata affidata ad un propulsore di origine Fiat, un cinque cilindri Turbo quattro valvole 2.0 di cilindrata con una potenza massima di 350 cavalli a 6.500 giri al minuto con una coppia di quasi 400 Newtonmetri e circa le prestazioni vengono ipotizzati ad oggi 4 secondi e 8 per “bruciare” lo scatto 0-100 km/h.

    Il cambio in questione è ancora da definire se sarà un cinque o sei marce con frizione specifica per un’auto di questo genere, una multidisco racing montata su volano alleggerito ricavato dal pieno. Il differenziale autobloccante ha il compito di trasmettere il moto alle ruote anteriori anche se c’è da considerare che la trazione della Evoluzione GT è una integrale ibrida. Per far sì che anche le ruote posteriori siano di supporto alla trazione, infatti, sono stati installati dei motori elettrici a magneti permanenti ad alta potenza sui mozzi ruota, dotati di funzionamento indipendente e comandati da centraline elettroniche dedicate. Nel momento in cui Evoluzione GT ha tutte e quattro le ruote in fase di trazione l’energia di funzionamento dei motori elettrici è fornita da un generatore collegato al propulsore endotermico, un componente di ultima generazione che produce potenza elettrica sufficiente senza penalizzare eccessivamente il motore termico.

    La trazione non sarà però integrale permanente, questa infatti si attiverà solamente nel momento in cui ce ne sia bisogno, quindi con manto stradale con fondi sconnessi o con aderenza non ottimale ed in questo caso i motori elettrici verranno attivati automaticamente ed in maniera singolare poiché ognuno gestisce al meglio il grip di ciascuna ruota; altrimenti su fondo asciutto e rettilineo i propulsori elettrici sono disinseriti a tutto favore delle prestazioni.

    Le sospensioni anteriori sono di tipologia McPerson a ruote indipendenti, mentre l’asse posteriore monta ruote semindipendenti con molle elicoidali ed i cerchi in lega “calzano” pneumatici 235/49 R19.

    L’impianto frenante anteriore è stato affidato a dischi autoventilati con diametro di 320 millimetri, pinza a quattro pistoni con attacco radiale, mentre quello posteriore ha dischi con diametro di 260 millimetri.

    Per un progetto come Evoluzione GT non sono però state pensate solamente le prestazioni della vettura in questione ma è stato dato spazio anche all’ecologia e quindi all’impatto ambientale di questa supercar. La tecnologia sviluppata ha quindi permesso di utilizzare ben poca energia per dissociare le molecole d’acqua e quindi andando così ad abbattere le richieste di elettricità consentendo quindi l’implementazione del dispositivo di dissociazione elettronico direttamente On-Board ed On-Demand su tutti i mezzi mobili.

    L’aggressività non le manca di certo a questa Evoluzione GT data la forma delle linee decise e filanti nel loro insieme e dai gruppi ottici che, rivisitati in chiave moderna, propongono nuove tecnologie pur facendo ricordare quelli che erano i doppi fari della Lancia Delta.

    Le parole di Angelo Granata

    Ecco le parole di Angelo Granata, nonché il realizzatore del concept: “L’idea è questa. Costruire una carrozzeria in fibra di carbonio che possa essere montata su una meccanica collaudata, insieme ad un motore in grado di regalare a questa vettura prestazioni di tutto rispetto. Il risultato si chiamerà Evoluzione GT, una macchina del tutto innovativa che farà scalpore. Enrico Cerfeda insieme al suo staff si sono resi disponibili per questa avventura impossibile, sperando che questo possa essere l’inizio di un grande sogno che si avvera. E si sta per avverare sul serio poiché tutte le fasi di design sono concluse e pure quelle della fattibilità degli stampi della carrozzeria che hanno coinvolto molteplici aziende leader nel settore dell’automotive e dell’aeronautica.

    Enrico Cerfeda è il capoprogetto di Evoluzione GT, un appassionato del brand Lancia e dei titoli mondiali conquistati nei rally dal brand italiano nel corso degli anni con appunto le Delta, Strato’s, 037… Le sue origini sono Laziali ma coltiva la sua professione in Puglia, nelle vicinanze di Lecce liddove sta appunto prendendo vita il ritorno del Deltone grazie a tutte le qualità e le doti di E. Cerfeda che da sempre si occupa del settore tuning con grande abilità e con grandi capacità tecniche avendo, per molti anni, sviluppato competenza su auto da gara. La sua vita professionale ruota quindi attorno a quel che è la caratteristica principale di Evoluzione GT poiché E. Cerfeda collabora attivamente con una squadra corse locale che milita nei Formula Challenge e Slalom.

    Un’ultima nota è quella che la Evoluzione GT non verrà concepita solamente come vettura da competizione ma arriverà anche in versione stradale, proprio con il cinque cilindri Turbo da 350 cavalli di potenza.

    Un ringraziamento speciale a Enrico Cerfeda per il supporto.

    http://www.enricocerfeda.it/

    https://www.facebook.com/evoluzionegt?fref=ts