Fate un’offerta per favore per una… nobile causa!

Storie di straordinaria amministrazione

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    Ferrari Enzo

    Per favore fate un’offerta spontanea, ne ho tanto bisogno, ho un’esigenza insopprimibile che se non soddisfatta mi farà star male, per favore aiutatemi voi…..

    E’ più o meno questo il messaggio di un certo Mike, riferito a qualche mese fa, che ancora vige nella rete col sito www.buymeaferrari.co.uk, tanto singolare quanto irritante e ciò perché il signor Mike non chiede soldi per sostentarsi, né per curarsi un accidente particolare, forse l’accidente viene a chi apprende la notizia, si, perché il signor Mike, chiede soldi e tanti, solamente per acquistare una Ferrari e coronare il suo sogno di Ferrari…bisognoso!

    Per di più, il signor Mike, ha le idee ben chiare, non si accontenta certo della prima Ferrari che capita sotto mano, tutt’altro, lui vuole la Enzo, del costo di appena!! 660.000 euro, solo se proprio non riesce a rimediare di meglio, potrebbe ripiegare su una più modesta (!) F430, ma davvero, sarebbe un ripiego a tutti gli effetti!

    Il risultato è che il suo sito è stato tempestato di insulti ed epiteti, anche se qualcuno ha davvero iniziato la colletta, ma sembrerebbe veramente lontano il traguardo auspicato dal signor Mike, visto che è arrivato a qualche migliaio di euro soltanto. A chi chiede al signor Mike spiegazioni circa la sua dissennata richiesta, l’uomo, con una sfacciataggine da lasciare sbalorditi, sentenzia che l’idea lo colse quando versò un dollaro per un tizio che sul web chiedeva la solidarietà della gente per acquistare una casa visto che era stato appena sfrattato da quella che occupava. E, se tanto mi da tanto, se si riesce a racimolare una somma per acquistare una casa perché non farlo anche per una Ferrari.

    Potremmo dilungarci sulla differenza abissale che c’è fra bene primario e bene voluttuario con il signor Mike e sulla insensatezza del suo gesto, ma preferiamo sorvolare, ben considerato il fatto che come minimo il signor Mike ha le classiche “pigne in testa” e null’altro ci resta da fare che consigliargli un buono psichiatra e soprattutto ci auguriamo che i webnauti non abbiano a loro volta le stesse pigne in testa al punto da assecondare certe richieste, come minimo da…. manicomio,anche se sono stati chiusi da qualche decennio.