Fiat-Chrysler a Detroit, Marchionne incontra Berlusconi

Continua la polemica su un possibile trasferimento di Fiat-Chrysler a Detroit

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    La questione del trasferimento di Fiat-Chrysler a Detroit non poteva di certo non avere conseguenze e dopo le prime polemiche dei giorni scorsi arriva anche la notizia che ci sarà presto un incontrotra Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat e Silvio Berlusconi. La dichiarazione di Marchionne, secondo il quale ci sarebbe l’intenzione di far diventare Fiat e Chrysler un’unica azienda con sede negli Stati Uniti ha fatto discutere molto.

    Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha chiesto un incontro e in seguito è arrivata anche la convocazione ufficiale dal Governo, perchè anche il Presidente del Consiglio vuole chiarimenti sulle reali intenzioni di Fiat e Chrysler. All’incontro, che dovrebbe esserci venerdì, prenderanno parte il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. La questione è delicata perchè il Lingotto ha ricevuto aiuti finanziari dal Governo italiano, ma anche perchè ci sono anche numerosi posti di lavoro da salvaguardare.

    Il vertice servirà quindi a fare il punto sul progetto Fabbrica Italia e a Sacconi per chiedere a Marchionne di mantenere un dialogo costante con tutte le forze sindacali e creare una capacità di dialogo tra azienda e persone. I sindacati nel frattempo chiedono chiarezza, ma secondo gli analisti di mercato un trasferimento di Fiat all’estero non sarebbe dovuto a una mancanza di politica industriale da parte del Governo, ma sarebbe solo una conseguenza della strategia di questi ultimi anni.