Fiat-Chrysler: i sindacati danno l’ok

Secondo il Wall Street Journal l’accordo prevede un taglio del 50% delle risorse che sarebbero dovute andare nel fondo sanitario per i pensionati, al posto delle quali il sindacato riceverà azioni della nuova azienda che si andrà a costituire

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    Sindacati americani Chrysler

    Il sodalizio fra Fiat e Chrysler si stringe ancor di più, caduta una delle ultime o quasi barriera che ancora si frapponeva fra le due Case automobilistiche, il muro dei sindacati che è crollato la notte scorsa dopo lunga ed estenuante trattativa dopo che i 26.800 dipendenti della Casa americana hanno accettato di ? sacrificarsi ? per la giusta causa; d?altro canto la soluzione diversa per loro sarebbe stata la perdita del posto di lavoro.

    Secondo il Wall Street Journal l?accordo prevede un taglio del 50% delle risorse che sarebbero dovute andare nel fondo sanitario per i pensionati, al posto delle quali il sindacato riceverà azioni della nuova azienda che si andrà a costituire. Insomma una politica economica fatta un po? di lacrime e sangue, ma fino ad un certo punto, visto che se l?intesa fra i due colossi automobilistici dovesse funzionare tale soluzione potrà essere riaffrontata e risolta più in là nel tempo con misure meno drastiche per i lavoratori.

    “Ancora una volta chiediamo a tutti i nostri membri di sacrificarsi per aiutare Chrysler a tornare in attivo per costruire un futuro sicuro”, continua il comunicato. Da dire che l?accettazione dell?accordo da parte del Sindacato fa capire bene che i lavoratori si sono perfettamente resi conto della difficile situazione del momento.

    Dunque un altro passo avanti è stato compiuto nella partnership Fiat-Chrysler, adesso un altro scoglio, abbassare il debito che adesso sfiora i sette miliardi di dollari con le banche; Marchionne, quando prese in mano la Fiat con un debito di sicure minori proporzioni ci riuscì, anche stavolta potrebbe farcela.